Roma, Fonseca fa i conti con il Covid: con il Parma giocherà così

Per battere il Parma senza Dzeko, servono i gol di Pedro e Mkhitaryan. In poco tempo sono diventati i leader della squadra. Quasi a costo zero
Roma, Fonseca fa i conti con il Covid: con il Parma giocherà così© LAPRESSE
Guido D'Ubaldo

Pedro e Mkhitaryan, tocca a voi. Senza Dzeko per la seconda partita partita di campionato consecutiva, il compito di segnare i gol per battere il Parma spetterà ai due attaccanti, 64 anni in due, un entusiasmo che sta riportando la Roma tra le grandi. Per scegliere la formazione di domani Fonseca dovrà fare i conti con il Covid e gli infortuni. Le scelte sono praticamente obbligate. In attacco Pedro e Mkhitaryan faranno i trequartisti alle spalle di Borja Mayoral, che avrà un’altra chance. Dopo i due gol al Cluj, contro il Genoa non ha brillato e nella ripresa è stato sostituito da Fonseca, che si è inventato Mkhitaryan falso nueve. Intuizione che ha funzionato: l’armeno ha realizzato la tripletta che ha deciso la partita. Domani l’ex madridista dovrebbe essere confermato e cambierà il modo di giocare della Roma. Borja Mayoral è un attaccante da area di rigore, diverso da Dzeko, che spazia su tutto il fronte d’attacco in una posizione da regista offensivo. Molto spesso il capitano è stato decisivo per mandare in gol gli altri due attaccanti. Con Borja Mayoral dentro l’area, Fonseca chiederà a Pedro e Mkhitaryan di inserirsi di più, i due trequartisti potranno sfruttare gli spazi creati dal giovane centravanti.

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Uomini di Fonseca

Con la loro esperienza Pedro e Borja Mayoral domani prenderanno per mano la squadra, la guideranno in una partita alla vigilia resa difficile dalle assenze. Sono i due veterani della Roma con Mirante, in una partita nella quale mancheranno Dzeko e Smalling, fermato da una intossicazione alimentare. Il capitano sarà Cristante, in assenza del vice nominato, Pellegrini. Pedro e Mkhitaryan sono i funamboli di Fonseca, i due attaccanti che l’allenatore portoghese ha fortemente voluto, come Smalling. L’armeno è sempre stato difeso dal tecnico all’inizio della scorsa stagione, quando a causa degli infortuni non era riuscito a esprimere tutto il suo valore. Fonseca lo ha convinto a restare, anche se Miki all’Arsenal avrebbe guadagnato di più. L’armeno a Roma si trova benissimo, ha un legame solido con la folta comunità armena, è vicino alle iniziative dell’ambasciata per sostenere la guerra del suo Paese contro l’Azerbaigian.

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