Luis Campos: “Io e la Roma insieme? Forse un giorno...”

Il dirigente portoghese era stato vicino all'incarico di diesse giallorosso: "Ma non ci siamo mai incrociati nel momento giusto"
Luis Campos: “Io e la Roma insieme? Forse un giorno...”
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ROMA - Prima dell’arrivo di Tiago Pinto a Roma, nella lista dei possibili dirigenti per l'incarico di nuovo direttore sportivo del club giallorosso c’era anche quello di Luis Campos. Una breve esperienza al Real Madrid, poi la consacrazione al Monaco e l'incarico al Lille terminato all'inizio dell'attuale stagione. Il dirigente portoghese ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TeleRadioStereo, queste le sue parole:

Cos’è successo con la Roma?
"La storia di Roma come città e come club è una delle più belle ed interessanti del mondo. Io e la Roma non ci siamo mai incrociati in un momento ideale, forse un giorno potrebbe succedere…"

La scelta di Pinto da parte dei Friedkin? Che idea si è fatto della nuova proprietà giallorossa?
"Non conosco personalmente Tiago Pinto, ma conosco il suo lavoro portato avanti al Benfica e per questo lo rispetto. Dirigere un club come la Roma in questa fase di pandemia non è facile, ma auguro tutto il meglio ai giallorossi".

La stuzzica l’Italia? La Roma è la squadra che la affascina di più?
"Mi è sempre piaciuta la cultura italiana, la sua cucina e ovviamente il suo calcio. C’è un gioco molto tattico con grandi allenatori e grandi giocatori. Spero di avere un giorno l’opportunità di vivere quest’esperienza, che immagino sarebbe fantastica. L’Italia è un Paese molto ricco nell’architettura: mi piacerebbe essere l’architetto di una squadra italiana, quelli che vincono in Italia vincono ovunque nel mondo".

Ha lasciato il Lille, rientrerà presto nel calcio o ha altri progetti?
"Dedico molto tempo a guardare partite e giocatori per prepararmi al mio prossimo progetto e lavoro per migliorare il mio algoritmo di scout. Sto lavorando ad applicazioni basate sullo studio delle reti comportamentali e sociali dei giocatori. Mi piace molto studiare la gestione dell’ego dei calciatori e il ramo del decision making. Tornerò al calcio preparato al meglio alla fine di questa stagione".

Si aspettava la sconfitta della Juve col Porto? Bayern, City e PSG sono le squadre da battere?
"Seguo ogni partita con attenzione. La Juve ha valori maggiori del Porto che però ha un gran cuore e può creare difficoltà a tutti. Ma è vero che quest’anno la Juve è meno forte. Bayern e City sono le squadre che mi piacciono di più ma anche Real e Barca possono arrivare".

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