Mourinho: “Era impossibile non vincere, abbiamo dominato. Che bella Roma!”

Le parole del tecnico giallorosso al termine del match vinto 4-0 contro la Salernitana
Mourinho: “Era impossibile non vincere, abbiamo dominato. Che bella Roma!”© LAPRESSE
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ROMA - Grande prestazione della Roma che questa sera ha battuto la Salernitana 4-0 grazie alla doppietta di Pellegrini, poi i gol di Veretout e Abraham. Dopo un primo tempo bloccato dalle chiusure dei granata, i giallorossi nella ripresa hanno sfoderato una prestazione da grande squadra trovando la quarta vittoria su quattro gare (tra campionato e Conference League) in questo avvio di stagione. Al termine del match Mourinho è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive. 

Le sue parole importanti nell'intervallo. 
"Era impossibile non vincere. Dal primo minuto abbiamo avuto delle sensazioni di tranquillità. La squadra giocava veramente bene. Contro la Fiorentina vincevamo uno a zero e con un uomo in più ed ero preoccupato, oggi invece abbiamo dominato in tutti i momenti della partita. non abbiamo concesso nulla, abbiamo controllato la partita. Abbiamo girato palla, fatto gli inserimenti, cercato la profondità. La Roma ha giocato veramente bene, ero super tranquillo. Sono contento di aver fatto arrivare questo messaggio all'intervallo". 

Non sei mai stato preoccupato dal primo giorno in cui hai allenato la Roma, date la sensazione di saper cosa fare. Ti senti tranquillo per il futuro?
“(Ride, ndr). Sono arrivato felice alla Roma, ero felice di tornare in Italia e in una squadra con veri tifosi e gente che è passionale. In Italia la gente è speciale con i suoi club, ero sempre felice di tornare. Avevo bisogno di tornare a sentire questo tipo di sensazione. Non posso dire di essere tranquillo, però la parola chiave dei Friedkin e per me è il tempo. Non voglio troppo tempo e tranquillità, andrei contro la mia natura, non è tempo per finire settimo/ottavo, voglio accelerare il processo di crescita. Stiamo costruendo un bel gruppo, non dico che vorrei avere più qualità, ma più esperienza. Ho bisogno di una rosa e di una squadra che sta in campo, ci sono rose più ricche della nostra ma sto lavorando bene. Quando giocheremo contro squadre più importanti lo faremo per vincere, poi magari perdiamo però non voglio trasformare la mentalità della squadra perché giochiamo contro un’altra squadra”.

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Cristante può crescere ancora e dare la leadership in mezzo?
“La squadra sa che Bryan sta bene, però Cristante è quel profilo di calciatore che a me piace, dà equilibrio. Ha giocato un po’ più dietro perché loro hanno una costruzione larga, fanno una costruzione larghissima ed era importante mettere Cristante lì e abbassare Pellegrini/Veretout per le seconde palle. La squadra ha interpretato bene i momenti della partita, mi sono piaciuti”.

La differenza in questo campionato la faranno gli allenatori?
“I giocatori sono più importanti di noi, senza giocatori è difficile. Sono molto contento di tornare e trovare una nuova generazione di allenatori, però siamo tanti della mia generazione, è tornato Allegri, è tornato Sarri e per noi è bello, anche per la nuova generazione che ha delle idee positive. Sono più importanti i giocatori”.


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