Mourinho continua il silenzio: "Non parlo di arbitri e Roma-Milan"

Le parole del tecnico giallorosso alla vigilia della sfida contro il Bodo: "Abraham migliorerà, ho fiducia totale in lui"
Mourinho continua il silenzio: "Non parlo di arbitri e Roma-Milan"© AS Roma via Getty Images

ROMA - Riscattare la figuraccia in Norvegia e prendere punti per il girone di Conference League. La Roma vuole voltare pagina e domani sera affronterà il Bodo-Glimt per la gara di ritorno del torneo europeo. Alla vigilia del match José Mourinho è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Il tecnico prima dell'inizio ha chiesto alla stampa di porgli domande solo sulla partita contro il Bodo e la Conference League, senza quindi entrare sull'arbitraggio di Roma-Milan. 

La partita?
"Vogliamo vincere per tornare primi nel girone, ma non possiamo dire che sia decisiva. La partita di Bodo non l'abbiamo dimenticata".

Metterà in campo la squadra più forte?
"Abbiamo sbagliato tutti nella gara di andata, non è che abbia sbagliato questo o quell'altro. Domani vogliamo vincere come squadra, ovviamente non giocherà la stessa squadra vista in Norvegia. Avevo detto prima della partita che avevo troppe paure, ho avuto paura del campo, del freddo, degli infortuni, della stanchezza e non ho avuto paura di una sconfitta. Ho sbagliato io, abbiamo sbagliato tutti. Non giocherà la stessa squadra".

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Abraham è il grande colpo di mercato e non ha reso secondo le aspettative: è un problema di squadra o di adattamento?
"Il problema siamo sempre noi, non è individuale. Abraham viene da una cultura calcistica diversa, cultura arbitrale diversa, anche sociale diversa. Penso che non sia mai facile, però ha iniziato abbastanza bene, ha creato un impatto positivo con l'ambiente e adesso vive un momento non speciale però è un grande giocatore e abbiamo fiducia in lui, tornerà a giocare meglio e segnerà. Abbiamo fiducia totale".

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Ha riscontrato differenze di arbitraggi rispetto ad altri campionati dove ha allenato?
"Non parlo di arbitraggi e non parlo di Serie A".

Con il Milan abbiamo visto un modulo diverso nella ripresa: potrebbe riproporlo?
"Non parlo del modulo e della Serie A".

Zaniolo?
"Dopo due anni di infortuni non è facile. Contro la Juventus ha sentito un po' la paura della sua sofferenza ed è normale, solo il tempo può aiutare a dimenticare. Per me sta bene fisicamente, sta fortissimo ma deve migliorare alcune cose dal punto di vista tattico. Quando hai perso due anni, tra virgolette, della tua carriera, hai delle cose da imparare. Zaniolo è un professionista che lavora, sono soddisfatto".

Il livello del calcio italiano è migliorato rispetto alla sua prima esperienza. secondo lei è migliorata anche l'immagine del calcio italiano all'estero?
"In Serie A si gioca molto bene, le squadre hanno qualità, i giocatori e gli allenatori hanno qualità e sono anche allenatori che sono di differenti generazioni che si preoccupano non solo del risultato, ma anche dello stile di gioco. In questo senso, sono veramente soddisfatto di essere qui con voi".

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Si fida ancora di Shomurodov?
"Mi fido di tutti, poi ci sono dei momenti in cui un calciatore ha meno fiducia. Afena-Gyan domani non ci sarà, ha delle qualità che non abbiamo perché è un giocatore fa dei movimenti che noi non facciamo molto, vogliamo la palla sui piedi, Afena-Gyan è aggressivo nello spazio, non è ancora un prodotto finito o un calciatore fatto e perfetto per essere titolare nella Prima Squadra, però ha un profilo che merita attenzione e bisogna lavorarci e dargli opportunità di giocare. Va bene che si alleni con noi e anche altri giocatori come Missori o Volpato, poi un conto è lavorare e un conto è giocare, serve tempo per accelerare questo processo. Ho fiducia in Borja Mayoral e Shomurodov, non cambia nulla. Complimenti al Bodø/Glimt che ha vinto il campionato".

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