La strategia dei Friedkin: come la Roma uscirà dalla Borsa

L’operazione è condotta dall’amministratore Pietro Berardi, con il General Counsel Lorenzo Vitali: piano di fidelizzazione senza precedenti
La strategia dei Friedkin: come la Roma uscirà dalla Borsa© ANSA
Guido D'Ubaldo

ROMA - È stata una giornata importante per la Roma. La preparazione alla finale, la decisione della Lega di accordare l’anticipo per la partita con il Torino e in serata la comunicazione del lancio dell’Opa per portare la società fuori dalla Borsa dopo ventidue anni. «Romulus and Remus Investments LLC, Società controllata da Mr. Dan Friedkin, che detiene direttamente e indirettamente azioni rappresentative di circa l’86,8% di AS Roma S.p.A., promuove un’offerta pubblica finalizzata ad acquisire la totalità delle azioni ordinarie di AS Roma S.p.A. L’offerta ha pertanto ad oggetto circa il 13,2% del capitale sociale». Questo il testo del comunicato pubblicato dal club giallorosso.
Il presidente Dan Friedkin si è rivolto agli azionisti con una lettera: «Quando siamo entrati a far parte della famiglia AS Roma sapevamo che stavamo assumendo una importante responsabilità nei confronti del club, dei suoi tifosi e della fantastica città di Roma: riportare la squadra tra le più importanti realtà calcistiche in Italia e in Europa. Abbiamo già investito ingenti risorse finanziarie, tempo e impegno, che hanno consentito al club di emergere dalla crisi più forte di prima. Siamo fiduciosi di poter dire che il futuro del club che tutti noi amiamo sarà luminoso. Abbiamo annunciato un’operazione finalizzata a rendere più efficiente la nostra struttura di business, che consentirà al club di portare avanti ulteriori investimenti volti a rafforzare la presenza della AS Roma tra i più importanti player del mondo del calcio a livello globale».

L'Opa per uscire dalla borsa

L’operazione l’ha condotta l’amministratore Pietro Berardi, con Lorenzo Vitali, il General Counsel che ha lavorato al percorso. Dopo un primo tentativo che non era andata a buon fine, questa nuova Opa avrà il primo lancio entro la prima settimana di giugno e avrà la durata di tre settimane, con possibile estensione di un’altra settimana. L’Opa è condizionata al raggiungimento del 95 per cento del capitale sociale, che oggi è all’86,8. Il costo complessivo per il volume complessivo delle azioni è di 35,3 milioni.
La Roma offre agli azionisti un piano di fidelizzazione che non ha precedenti nei club europei. Questa operazione è un ulteriore dimostrazione della passione e dell’amore che i Friedkin hanno nei confronti della Roma. I proprietari americani hanno deciso di fare questo sforzo perchè oggi è anacronistico per una società di calcio essere quotata in Borsa, sono pochi i club rimasti in Europa. L’operazione verrà fatta attraverso un percorso di riavvicinamento dei tifosi per focalizzare quella che è l’attività più importante della squadra. La quotazione in Borsa impone regole rigide, invece con il delisting la società avrà procedure più snelle. La Roma sta offrendo un premio molto alto, a 0,43, mentre oggi il valore è intorno a 0,37 e il prezzo medio oscilla intorno allo 0,31. Una cifra molto alta.
Oltre all’aspetto dell’introito economico il management ha condotto l’operazione con la prospettiva che il piccolo azionista ha un sentimento identitario molto forte. Ormai gli azionisti si trovano nella condizione di non partecipare alle assemblee, che si svolgono sempre da remoto. Non hanno quindi più il modo di interagire con la società. L’offerta invece è accompagnata da un programma fedeltà che verrà reso noto quando sarà lanciata l’Opa. La Roma punterà su alcuni aspetti che nessun altro club europeo offre e riporta il tifoso azionista al centro del progetto, mentre oggi è formalmente escluso dalle dinamiche societarie. Il club vuole tenere gli attuali azionisti di minoranza ancorati, per questo la campagna si chiama assist, la proprietà chiede un assist ai soci di minoranza, che saranno protagonisti e non azionisti. Questo grazie a esperienze assolutamente al top.

Le parole di Dan

Ancora dalla lettera di Friedkin agli azionisti: «Per poter realizzare il nostro progetto abbiamo bisogno della collaborazione dei nostri tifosi e azionisti. Per tale ragione l’operazione, in caso di successo, consentirà ai nostri azionisti di ricevere un significativo premio economico, e di creare un legame ancor più forte tra il club e i suoi tifosi, grazie a un innovativo programma fedeltà. Ritengo che quest’ultimo darà l’opportunità ai tifosi di essere più vicini che mai al club. Nutriamo una enorme passione per questa città, per il Club e per i romanisti. Insieme a voi esultiamo per ogni vittoria e soffriamo per ogni momento difficile. Crediamo che questo sia il momento giusto per accelerare la realizzazione dei nostri obiettivi di crescita e ripagare la resilienza, la fedeltà e la fiducia del popolo giallorosso. Sempre Forza Roma!». 

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