A cena nel cuore di Roma il gruppo prepara Tirana: il retroscena

La squadra, senza staff tecnico, insieme per parlarsi, caricarsi e vivere i giorni di vigilia dei due match che valgono l’Europa: prima contro il Torino e poi contro il Feyenoord
A cena nel cuore di Roma il gruppo prepara Tirana: il retroscena
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Guido D'Ubaldo e Jacopo Aliprandi

ROMA - Metti una sera a cena a una settimana dalla finale di Tirana, una serata da passare tutti insieme a pochi giorni dal “rompete le righe” di questa intensa stagione. I giocatori della Roma si sono ritrovati in un ristorante del centro dietro piazza Farnese, nello splendido scenario rinascimentale di piazza de’ Ricci. Pellegrini e compagni sono arrivati alle 19,30. Il primo a raggiungere il ristorante è stato Zalewski, l’ultimo Diawara, intorno alle 21,30. La squadra ha trovato un tavolo semicircolare riservato all’esterno del ristorante, circondato da una siepe di canne di bambù per garantire la privacy. Qualche cronista ha seguito l’evento, non tutti i giocatori hanno gradito. E’ stata chiamata la Polizia, sono intervenuti anche gli uomini della sicurezza, un cronista è stato strattonato, c’è stato qualche momento di tensione.
Mancini ha concesso ai cronisti presenti di scattare una foto della tavolata e poi ha detto: «Adesso possiamo continuare la cena in famiglia, perchè questa è la mia seconda famiglia». El Shaarawy è arrivato con il fratello Manuel, Pellegrini e Zalewski invece erano accompagnati dal procuratore Giampiero Pocetta. Due sole presenze esterne alla squadra. Quasi tutto il gruppo al completo, erano assenti solo gli inglesi Abraham, Smalling e Maitland-Niles, oltre a Veretout e Darboe. Il francese è ai titoli di coda della sua avventura in giallorosso, a fine stagione molto probabilmente andrà via.

Tutti insieme

I camerieri hanno cominciato a portare piatti di pesce, seguendo un menù fisso già concordato. Sul lato sinistro del tavolo sedevano tutti i senatori della squadra, a cominciare da Pellegrini, per proseguire con gli altri azzurri e Rui Patricio. Zaniolo invece si è seduto nella parte centrale del tavolo, vicino ai suoi compagni più giovani come Bove, Zalewski, Boer e Carles Perez. Hanno chiuso la tavolata Diawara, Felix e Shomurodov, quest’ultimo ha lasciato la cena per primo intorno alle 22.

Preparando Tirana

Clima sereno, giocatori distesi, tante risate. Hanno deciso di fare questa serata insieme per preparare le due finali che chiuderanno la stagione, perchè Mourinho considera anche la partita di venerdì contro il Torino una finale per andare in Europa. Proprio per questo di comune accordo con lo staff i giocatori hanno deciso di cenare da soli senza i tecnici, per poter parlare più liberamente tra loro. Diverso il contesto della cena di settembre scorso, quando in un elegante ristorante di pesce a piazza Pio XI la squadra era andata a festeggiare Mourinho per il raggiungimento delle mille panchine, con la vittoria in extremis sul Sassuolo. In quella occasione c’erano anche i Friedkin e la dirigenza al completo.
La squadra si sta preparando per la finale, per molti dei giocatori a Tirana è in palio il primo trofeo della loro carriera. La cena di ieri sera è stata il modo per stare insieme tranquillamente. Particolarmente sorridente Spinazzola che è tornato a tutti gli effetti nel gruppo, ha parlato ai suoi compagni assicurandoli che ce la metterà tutta per aiutarli in queste ultime due partite. In questo finale di stagione ci sarà bisogno di tutti. 

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