Mourinho, è una Roma slim fit: il turnover non prende piede

Nelle prime sette giornate il tecnico ha utilizzato appena 15 titolari, meno di tutti i colleghi. Ma ora i rinforzi lo aiuteranno
Mourinho, è una Roma slim fit: il turnover non prende piede© ANSA
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Roberto Maida
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ROMA - La differenza tra la teoria e la pratica, tra la carta e il campo, è negli usi e costumi di un allenatore: la Roma ha investito su un gruppo di svincolati di lusso per migliorare la rosa, aggiungendo gente di livello come Dybala, Matic, Wijnaldum e Belotti. Ma per un motivo o per un altro, José Mourinho non ha cambiato le sue abitudini: nelle prime sette giornate di campionato ha scelto solo 15 giocatori diversi nella formazione titolare. E uno di loro, Kumbulla, si è infortunato dopo pochi minuti di gioco contro il Monza. E

Il confronto

Dopo la sosta forse le cose cambieranno. La squadra cioè potrà svelare nuove risorse, dallo stesso Belotti al guineano Camara passando per El Shaarawy, per non parlare di Wijnaldum che sarà disponibile da gennaio. Ma per il momento la Roma è la squadra più immutabile del campionato. Come potete osservare nella classifica a fianco, Mourinho precede di una lunghezza Giampaolo della Sampdoria nella ricerca di una stabilità generale. I grandi sconvolgimenti peraltro non sono indicatore di salute tecnica: il Monza, che ha già sostituito l’allenatore, ha già testato più di due squadre, con 24 titolari diversi. Record provvisorio della Serie A. La Fiorentina, esasperando il turnover per seguire la linea Italiano, è arrivata a 22 ma non ha ottenuto risultati esaltanti. E la Juventus, la più evidente delusione di questo avvio, è arrivata a 21 uomini. Forse la virtù come sempre sta nel mezzo: le due capofila, Atalanta e Napoli, hanno rispettivamente ruotato 19 e 18 elementi della rosa. Un compromesso funzionale.

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Rui Patricio e Ibañez sempre titolari

Nella Roma fino a questo punto del campionato soltanto due calciatori hanno giocato ogni minuto: Rui Patricio, il portiere, e Ibañez, fresco di prima convocazione nella nazionale brasiliana. Gli altri sempre titolari sono invece stati Pellegrini, Cristante, Mancini e Abraham. Il capitano, terzo assoluto per minuti giocati, spera logicamente di poter allungare la serie contro l’Inter: si sta curando a Trigoria dopo la “pizzicata” sentita contro l’Atalanta che gli ha impedito di giocare in azzurro.

Refrain

Mourinho ha già spiegato le sue ragioni. Non ritiene, soprattutto in alcuni ruoli, di poter garantire lo stesso livello di performance sostituendo un calciatore con un altro: «Mi sento tranquillo se Celik prende il posto di Svilar, o se Zalewski gioca al posto di Spinazzola. Ma in altre posizioni non abbiamo tante possibilità di scelta». Non a caso più volte sottolinea che la Roma abbia «speso solo 7 milioni per fare mercato» e che quindi debba arrangiarsi con le proprie forze. E’ un sistema gestionale che un po’ sorprende, dopo le mosse di mercato estive. Lo scorso anno, quando aveva dichiaratamente un organico meno competitivo, Mourinho utilizzò due giocatori in più nella formazione titolare nelle prime sette giornate, compresi i giovani Calafiori e Darboe che poi vennero praticamente depennati dalla sua lista di preferenze. Ma stavolta, a ranghi completi, il sorpasso non sarà difficile: nella differenza hanno inciso anche i tanti infortuni.

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