Roma, la lista delle intuizioni di Mourinho: i baby risolvono guai

A Verona solo la conferma di una tendenza collaudata. Zalewski e Felix sono state le prime “mourinhate”, Volpato, Bove e Faticanti i tre nuovi gioielli e in rampa di lancio c’è già un nuovo nome
Roma, la lista delle intuizioni di Mourinho: i baby risolvono guai© Getty Images
4 min
Roberto Maida
TagsRomaMourinhoVolpato

ROMA - Aspettando che le accademie adottino la parola come sinonimo di intuizione, o colpo di genio, l’ultima “mourinhata” ha trasportato la Roma dentro alla linea Champions. Ma la scelta di Volpato, entrato in campo contro il Verona prima di Belotti o Shomurodov, è una delle tante masterclass che l’allenatore speciale ha prodotto da quando è entrato a Trigoria. Al Bentegodi peraltro le idee vincenti sono state almeno due: oltre al «bambino», risolutore con la freddezza di un sicario, è stato decisivo il contributo di Nemanja Matic, che per la prima volta ha giocato da centrale difensivo (sinistro) con il compito di migliorare la qualità dei palloni all’inizio dell’azione. Matic, in condizioni fi siche approssimative, è poi andato molto oltre: ha prima colpito la traversa di testa da calcio d’angolo (terzo legno della serata e nono stagionale della squadra: nessuno ne ha presi tanti) e poi ha costruito con pazienza ed efficacia l’assist del 2-1.

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Allevamento Mourinho

Ma già dai primi mesi romanisti Mourinho, che per sua stessa ammissione era abituato a comprare al mercato le piante che servivano a illuminare il suo giardino, aveva dimostrato un apprezzabile spirito di adattamento alla nuova realtà. La virata sul sistema di gioco, con la rinuncia al prediletto 4-2-3-1 per assecondare le sicurezze tattiche dei giocatori, è stata il primo segnale. Ma sui singoli Mou ha superato ogni aspettativa. In pochi avrebbero ad esempio scommesso sulla possibilità che il giovane Nicola Zalewski, trequartista non sempre splendente nella Primavera, potesse imparare il ruolo di esterno a tutta fascia, che richiede non solo il fascino della corsa ma anche il sacrificio della rincorsa. Zalewski è stato bravo a sfruttare la sua occasione, nella stessa giornata contro il Verona in cui hanno segnato Volpato e Bove, ma niente sarebbe stato realizzabile senza il progetto studiato dalla panchina. Missione compiuta. Ora Zalewski andrà al Mondiale con la Polonia, che ha cominciato a sfruttarlo nello stesso ruolo.

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Roma, baby boom

Prima di lui era esploso Felix Afena Gyan, che Mourinho ha tolto alla Primavera subito dopo la finale scudetto giocata con la squadra Under 18. Nelle sue doti di velocista intravedeva utilità per la Roma dei grandi. Felix ha debuttato a Cagliari e poi strabiliato a Marassi, segnando due gol decisivi contro il Genoa. Lui da quel momento di gloria non si è più completamente ripreso. Accumulando presenze nella Roma e nella nazionale ghanese mai più ha raggiunto quei picchi di rendimento. Ma in estate, quando si è trattato di venderlo, diversi club hanno presentato un’offerta. La Salernitana in primis, perché lì c’è il direttore De Sanctis che aveva portato a Felix a Trigoria. Infine la Cremonese, che l’ha acquistato per 6 milioni più bonus. Pagato circa 300.000 euro, ha fruttato una plusvalenza enorme in pochi mesi. Anche qui: merito del ragazzo, sicuramente, ma anche dell’allenatore che lo ha testato nel mucchio degli esordienti.

Volpato, Bove e gli altri: la lista dei ragazzi felici

Non si fermerà a Volpato la lista dei ragazzi felici. Bove è già pronto per la prima squadra e lo ha dimostrato, a Helsinki abbiamo visto l’altro centrocampista Faticanti (2004) che ha una maturità non comune per i mediani della sua età. E in futuro toccherà allo svedese Benjamin Tahirovic, pure centrocampista centrale (2003). Anche lui, come Volpato, è andato incontro a qualche problema disciplinare durante l’estate ma ormai si allena tutti i giorni con i grandi. Il prossimo debuttante, che Mourinho nomina spesso, potrebbe essere questo.

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