Roma, lista Uefa: fuori Azmoun e Kristensen, ecco il motivo

Il transfer balance prende in considerazione acquisti e cessioni: restano fuori i nuovi arrivati
Jacopo Aliprandi
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Rasmus Kristensen e Sardar Azmoun fuori dalla lista Uefa per i gironi di Europa League. Dentro invece Tammy Abraham e Marash Kumbulla. Nessun problema nella compilazione della lista, ma sono decisioni dettate dal regolamento Uefa e dai paletti imposti per il settlement agreement. Ieri il club giallorosso ha inviato la lista dei giocatori che potranno essere impiegati nelle partite contro Sheriff, Servette e Slavia Praga, prendendo la decisione di escludere Kristensen e Azmoun dal gruppo. Chiaramente a malincuore.

Roma, il regolamento Uefa

Il transfer balance prende in considerazione la lista A di questo anno con l’ultima consegnata la scorsa stagione e si concentra sul rapporto tra i nuovi acquisti e le cessioni estive. La Roma aveva il compito di pareggiare i costi di gestione sulla rosa presentata lo scorso febbraio per la fase finale di Europa League. Quindi il club ha dovuto calcolare attentamente il costo dei cartellini, gli ammortamenti, gli stipendi e le eventuali commissioni. Considerando anche i costi virtuosi e gli accordi precisi tra la Roma e la Uefa nell’ambito del Fair Play finanziario. Condizioni rigide, anche perché se la Roma avesse “risparmiato” tanto nel costo di gestione rispetto all’anno scorso, quella cifra sarebbe stata poi il nuovo margine da considerare per la lista della prossima stagione. Se fino allo scorso 30 agosto le cifre di gestione erano più o meno le stesse di sette mesi fa, con l’arrivo di Lukaku il banco è saltato. Inevitabile con i circa 16 milioni di spesa tra prestito e ingaggio del centravanti belga. Durante la trattativa la società ha comunque voluto proseguire la trattativa, decidendo di tagliare Kristensen e Azmoun nei costi di gestione, lasciandoli quindi fuori dalla lista Uefa. Togliere Abraham e Kumbulla non avrebbe fatto differenza, per il transfer balance vanno esclusi i giocatori (quindi gli acquisti) che generano quei costi eccessivi. Un po’ quello che è successo a febbraio scorso con Solbakken, anche lui fatto fuori dalla lista invernale.

Roma, ecco la lista Uefa: c'è Lukaku

Nella lista A la Roma avrà: Rui Patricio, Svilar, Karsdorp, N’Dicka, Smalling, Kumbulla, Aouar, Paredes, Llorente, Celik, Renato Sanches, Lukaku, Abraham e Dybala. Come giocatori di formazione italiana (ne servono almeno quattro): Cristante, Mancini, Spinazzola, Belotti e El Shaarawy. Come giocatore di formazione locale il solo Lorenzo Pellegrini: questo ha costretto la Roma, come a febbraio, a ridurre il numero di giocatori in lista a venti, anche perché Zalewski, Bove, Boer e Pagano sono stati inseriti in lista B, quella cioè dedicata ai ragazzi nati dopo il primo gennaio 2002. La lista presentata entro la mezzanotte di lunedì adesso è in fase di revisione da parte dell’Uefa e sarà approvata nelle prossime ore. Il club giallorosso ha comunicato a Kristensen e Azmoun la loro esclusione già nel corso della trattativa per Lukaku, quando è stata presa la decisione. I due proveranno a riscattarsi in campionato e coppa Italia, sfruttando ogni possibilità per provare a entrare nella lista di febbraio, dando per scontato il passaggio del girone. Mourinho non sarà in panchina per le prime quattro partite del girone per i comportamenti - secondo la Uefa - scorretti nei confronti dell’arbitro Taylor. Non ci sarà, ma di certo non cambia l’ambizione della squadra e del suo stesso allenatore: dopo Tirana e Budapest, cercare di volare anche a Dublino. Quindi centrare la terza finale europea consecutiva, poi provare a vincerla. Quattro mesi fa Taylor si è messo tra la Roma e la coppa, capitolo chiuso. Adesso la testa è tutta sulle prossime sfide e i suoi nuovi giocatori da allenare: Mou ha la sua lista, senza Kristensen e Azmoun, ma con un Lukaku in più.


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