ROMA - La decisione l’ha presa da tempo ed è stata quella che tutti i romanisti volevano sentire. «Resto alla Roma, casa mia». Paulo Dybala è innamorato della città, dei tifosi, di un club che lo ha fatto sentire sempre speciale e che lo ha aiutato anche nei suoi momenti difficili, specialmente quando il fisico lo ha tradito rischiando di compromettergli attimi professionali indimenticabili. Come quel Mondiale poi vinto. Per questo motivo anche per lui oggi è un giorno importante. Una data simbolica, che sancisce nuovamente il legame con la Citta Eterna e quei tifosi che lo hanno di fatto eletto con un voto per acclamazione il loro rappresentante in campo per qualità e leadership. Scade oggi la ormai famosissima clausola rescissoria che a lungo ha fatto tremare i romanisti nelle ultime sessioni di mercato: per i club non sarà più possibile portar via Dybala da Roma spendendo 12 milioni di euro. Non che qualcuno ci abbia provato dopo l’ennesima dimostrazione d’amore di Paulo e il rifiuto al Galatasaray dei 10 milioni di euro netti a stagione che gli avrebbero più che volentieri consegnato a Istanbul.
Roma, il futuro di Dybala
Ha rifiutato l’Arabia in estate, la Turchia in inverno, adesso può concentrarsi esclusivamente sulla Roma, dandosi appuntamento con il club nelle prossime settimane per discutere del futuro. Perché tra tre partite scatterà in automatico il rinnovo di contratto per un’altra stagione a cifre importanti, numeri che l’argentino sarebbe anche disposto a riformulare se chiesto dalla società. Quindi spalmare l’ingaggio su più anni, quindi celebrare un matrimonio che farebbe felici i tifosi, senz’altro anche il nuovo allenatore, e sicuramente anche Dybala. Del resto Ranieri lo ha detto in tutte le salse negli ultimi tempi: «Noi siamo contenti di Paulo e lui è contento di restare. C’è una Roma con Dybala e una senza». E sicuramente sarà un pilastro anche per iniziare un nuovo progetto tecnico con un altro allenatore. Anche perché chi si priverebbe del giocatore con più qualità all’interno della rosa?
Dybala, che traguardo con la Roma
Non certo Ranieri che adesso è intenzionato a schierarlo da titolare per l’ottava volta consecutiva, un vero e proprio record in giallorosso e segno di come adesso tutto stia girando finalmente per il meglio al Fulvio Bernardini. A Dybala infatti non capita da 6 anni di giocare otto gare partendo dal primo minuto, per la precisione nel periodo tra il dicembre 2018 e il gennaio 2019, quando naturalmente vestiva la maglia della Juventus, la prima di Allegri. Un motivo in più per festeggiare anche le sue cento presenze in giallorosso, traguardo che taglierà proprio contro il Genoa in un Olimpico presto sold out e pronto a celebrarlo.