I Top e Flop di Lens-Roma: Soulé in crescita, Wesley e El Aynaoui in ritardo
INVIATO A LENS - Cinque vittorie su cinque sono un bel modo per cominciare una nuova storia. Soprattutto se il pokerissimo viene calato contro una squadra finalmente di valore, arrivata ottava nell'ultima Ligue1 e più vicina della Roma al debutto il campionato. Il 2-0 di Lens con i gol di Mancini nel primo tempo e di Soulé nella ripresa ha mostrato una formazione in crescita, con qualche lacuna ancora da colmare soprattutto nei momenti difensivi e nel coordinamento del pressing, ma comunque ben avviata sulla strada gasperiniana. Questi i calciatori che a tre settimane dal debutto in Serie A contro il Bologna sembrano più in forma e più indietro di condizione.
In crescita
Soulé 8
E se la ricerca spasmodica di un’ala offensiva sul mercato avesse suscitato in lui il coraggio e la sfrontatezza che Gasperini gli sta chiedendo di tirar fuori da settimane? È una possibilità concreta, vista la prestazione da star nel pomeriggio di Lens. L’argentino ha giocato di sciabola e di fioretto, ha dialogato con Ferguson come se si conoscessero da una vita, ha incassato almeno quattro calcioni dagli avversari e in altre tre circostanze è sgattaiolato via dalla morsa dei difensori del Lens come un’anguilla. Partiva da destra, con il passare dei minuti però si è impadronito di tutto il fronte d’attacco. Davvero una prova incoraggiante.
Mancini 7,5
Ha fatto da argine pure quando il Lens deborda, nei primi minuti di gioco, poi si è messo a comandare la difesa e i colleghi lo seguono. La fascia di capitano è ancora attorno al braccio sinistro di Mancini e ci è rimasta fino alla sostituzione avvenuta all'89'. Il gol, poi, ha impreziosito una prestazione da leader, dove non è mancato nulla: attenzione, tecnica, fisicità e condizione atletica. Vedendolo giocare, e ricordando i trascorsi atalantini in comune con l'allenatore, si ha una sensazione chiara: la prima maglia che Gasperini quest’anno assegnerà ogni domenica (o giovedì) sarà per lui.
Celik 7
Movimenti difensivi corretti, tenuta notevole nell’uno contro uno, pressione costante sul proprio uomo di riferimento (Said) e persino un assist, quello dell’1-0. Il terzino che Gasperini ha reinventato centrale sta crescendo di partita in partita, prendendo confidenza con un ruolo inedito. La sua capacità di adattarsi alle circostanze che cambiano continua a impressionare: i romanisti partono sempre con l’idea di non poter contare su di lui e Celik lavora in sordina per smentirli. Una storia già vista.
