Dybala, Dovbyk e l'importanza dell'attacco
Dybala come sta?
"Paulo è qua, sta facendo differenziato, sta recuperando dal suo intervento. Sappiamo che è una situazione che... insomma è da controllare. Speriamo che la prossima settimana si possa unire al gruppo".
Quanti ne mancano dal mercato?
"Beh il conto lo avete fatto voi".
Si sente più soddisfatto rispetto a un paio di settimane fa?
"Dipende da quello che vogliamo fare. È evidente che qualche ruolo vada completato, poi tutto dipenderà da quanto riusciremo a essere forti davanti. Lì determineremo più o meno la forza della squadra. Che sta prendendo una sua fisionomia. La Roma dovrà completarsi. E speriamo anche rinforzarsi, che è una cosa ben diversa".
Cosa serve per essere veramente forti davanti?
"Tutte le squadre spendono grandi cifre per gli attaccanti. Il reparto offensivo è il più ricercato e anche il più costoso. Quando hai giocatori forti in attacco, sei anche più competitivo".
Che lavoro sta facendo con Dovbyk?
"È un centravanti che è stato pagato una bella cifra, aveva fatto molto bene in Spagna, tutto sommato ha fatto i suoi gol anche al primo anno in Italia. È un centravanti di valore. Poi siamo qui per lavorare e migliorare le sue lacune".
Quali sono?
"Beh le vedete anche voi. Sul piano tecnico, lavoro molto sugli smarcamenti, sui movimenti. Alla fine più che il piano tecnico, sono quelli che determinano la capacità di entrare in gioco, oppure di essere troppo in anticipo, troppo in ritardo. È come nella musica, se sei stonato o se hai il tempo giusto".
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