© AS Roma via Getty Images

Roma con un attacco slegato

Leggi il commento sulle difficoltà in avanti dei giallorossi di Gasperini
Guido D'Ubaldo
Guido D'Ubaldo

3 min

Pubblicato il 03.10.2025, 09:13

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La Roma ha perso la seconda partita all’Olimpico e per la prima volta in questa stagione ha subito un gol nel primo tempo. È bastato quello di Haraldsson dopo sei minuti al Lille per conquistare i tre punti, grazie soprattutto ai tre rigori sbagliati da Dovbyk e Soulè. Incredibile.  

La maledizione dal dischetto, di cui è piena la storia giallorossa, non è il modo per spiegare la sconfitta contro i francesi. La squadra di Gasperini ha fatto un passo indietro sul piano del gioco. La Roma è stata una squadra slegata. È mancata l’aggressività, soprattutto nel primo tempo. Sono state create pochissime palle gol, forse un paio. Sono mancati i movimenti per liberare il centravanti. Ieri l’allenatore ha preferito partire con Ferguson e ha lasciato a Dovbyk solo gli ultimi minuti. Ma l’irlandese, che durante il precampionato aveva illuso i tifosi giallorossi, è sembrato un corpo avulso alla squadra: mai pericoloso, non si è mai liberato per il tiro. L’ucraino non ha fatto meglio e per giunta ha sbagliato due rigori di fila, calciandoli alla stessa maniera, senza forza, come se fosse stato ipnotizzato dal portiere turco Ozer. La Roma ha consentito al Lille di giocare di rimessa, ha inseguito il risultato fino alla fine, ha spinto tanto nella ripresa, anche rischiando qualcosa. Ma senza un’idea di gioco precisa.  

Le difficoltà in attacco sono note dall’inizio di stagione e rischiano di condizionare il rendimento della squadra. I due centravanti sono rimasti isolati, la Roma non riempie l’area di rigore, nel primo tempo Pellegrini ha giocato troppo esterno, non si sono mai viste le incursioni dei centrocampisti.  

Una prestazione deludente di tutti i giocatori, perchè anche in difesa sono stati commessi errori, come in occasione del gol di Haraldsson. Pellegrini è stato utilizzato sulla fascia, inevitabilmente ha faticato ed è stato sostituito nell’intervento.  

Il problema del centravanti esiste e Gasperini lo sa dall’inizio della stagione. Prima dell’infortunio di Dybala il tecnico aveva provato l’argentino da falso nueve, nella partita contro il Torino. La società non è riuscita a migliorare il reparto e bisognerà gestire questa situazione almeno fino a gennaio. Se per la seconda partita consecutiva Celik risulta tra i migliori in campo significa che c’è qualcosa da rivedere.  

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