Gasperini, il puntista
Ottimizzazione del lavoro, si potrebbe chiamare. Eccessivo? Piano con il dire di sì, piano con il sentenziare che qui si sta esagerando. Analizziamo i numeri, please: la Roma è prima in classifica, alla pari del Napoli, con (sole) 10 reti all’attivo. Poco più di un gol a partita, la media. Di solito, con un attacco così debole ti ritrovi, dopo 9 gare, a metà classifica. La Roma di Gian Piero Gasperini, invece, in compagnia del Napoli guarda tutti dall’alto. Perché accanto ai 10 gol all’attivo trovi i (soli) 4 gol al passivo. Con una differenza-reti di +6 che determina tante belle cose. Il Napoli, ad esempio, ha differenza-reti +8 (16,8) ma ha gli stessi punti della Roma. La difesa è il miglior attacco, ripetiamo. O no? Ottimizzazione del lavoro (o delle risorse?) è anche avere dieci giocatori e far finta di averne venti. Cioè, impiegarli in ruoli diversi, complementari e/o addirittura alternativi talvolta. Gasp è riuscito nell’impresa, ai limiti dell’impossibile, di far sembrare la rosa della Roma più ampia (oltre che più bella...) di quello che in realtà è. Con giocatori spostati da qui a là a seconda delle esigenze della partita; con scelte azzardate, talvolta quasi incomprensibili ma sempre (o quasi...) azzeccate: una costante, ormai; un marchio di fabbrica della capolista. Ecco perché con la Roma non va mai dato nulla per scontato: ti aspetti X e ti ritrovi Y e, a gioco lungo, ti accorgi che aveva ragione chi aveva scelto Y. Cioè, il puntista GPG, uno che modella, modifica, plasma la Roma a sua immagine e somiglianza (tattica) senza guardare in faccia nessuno. Anche a costo di cambiare il cambio, come accaduto con Bailey contro il Parma.
Roma, il gioco deve migliorare
La Roma è in testa alla classifica, sul piano dei risultati ha ottenuto probabilmente il massimo ma sotto l’aspetto del gioco può (deve) ancora migliorare. E questa, fatalmente, è la riflessione più importante, e delicata, alla vigilia dell’affascinante impegno in casa del Milan. Già, ma come si può migliorare la qualità del gioco? La strada più facile, per riuscirci, è migliorare la qualità dei giocatori, ma per questo bisognerà aspettare gennaio con il suo mercato di riparazione. Il capolista Gasperini, tecnico esigente e incontentabile, a dire il vero ha una voglia matta di non aspettare invano. E con lui la gente che ama la Roma.
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