Mancini, la Conference con la Roma, il Mondiale e Materazzi: "Ecco i miei momenti più belli..."
“I momenti più importanti della mia vita sono stati la nascita delle mie bimbe, il matrimonio, l’esordio in Serie A e quello in Nazionale. E poi la vittoria della Conference League: vedere tutte quelle persone a Roma mi ha riempito d’orgoglio”. Gianluca Mancini, difensore della Roma e della Nazionale, ha parlato al canale Vivo Azzurro, ripercorrendo alcuni momenti significativi della sua carriera. Partendo dalla passione per Marco Materazzi e dalla scelta di vestire la maglia numero 23 in suo onore: “Nasce principalmente nel Mondiale del 2006. Avevo dieci anni e lui fu protagonista assoluto. Vedendolo giocare l’ho sempre apprezzato per la personalità, la grinta, per il fatto che nel bene e nel male ci metteva sempre la faccia. A Perugia poi ho avuto la possibilità di conoscerlo, da lì è nata la nostra amicizia”.
Mancini e il Mondiale: "Siamo concentrati"
Il ct azzurro Gattuso, un mese fa, lo aveva paragonato a Cafù, ex terzino della Roma e della nazionale brasiliana: "È stata una battuta che mi ha fatto piacere, certo che accostarmi a un mostro sacro come Cafù…”. Mancini ha parlato del rapporto con il tecnico della Nazionale ("Bello, puro, vero. È una persona che ha saputo creare in poco tempo quello che va creato all’interno di una squadra”) e del futuro dell'Italia, che sarà impegnata a marzo nei play off per la qualificazione alla fase finale dei Mondiali: "La voglia di andare ai Mondiali è tanta. Siamo concentrati su quello che dobbiamo fare, bisogna prepararci al meglio e arrivarci con una consapevolezza forte”. Per Mancini la maglia azzurra rappresenta tanto: "Le estati le passavo con gli amici al bar o a casa a vedere le partite dell’Italia, mi mettevo la mano sul petto e cantavo l’inno. Quando oggi entro in campo con la Nazionale la prima cosa che mi viene mente sono quegli inni cantati con gli amici”.