Zirkzee, il Manchester dice no al prestito con riscatto: le mosse della Roma sul mercato

Il club lavora per regalare al tecnico almeno due colpi a gennaio: il ds Massara, oltre all'attaccante olandese, tratta Yuri Alberto e Kalimuendo
Giorgio Marota
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ROMA - In fondo una trattativa di mercato è un po’ come un matrimonio: si fa sempre in tre. Lo sposo da una parte, la sposa dall’altra e l’officiante in mezzo. Così la Roma, in tempi non sospetti, ha chiesto prima di tutto la mano di Zirkzee, che ha detto “sì” in un lampo. Dopotutto Joshua si vede già negli schemi di Gasperini: lui, centravanti mobile come al Bologna, finalizzatore, ma anche e soprattutto innescatore dei due argentini Dybala e Soulé, a completare un tridente che darebbe consistenza alle ambizioni di classifica di un popolo sognante. Affinché queste nozze si celebrino manca però la benedizione dello United, che ha già declinato la prima proposta della Roma, cioè il prestito con riscatto legato alla qualificazione in Champions. Ma oltre alla punta e al terzino, nei piani giallorossi c’è sempre l’acquisto di un’ala offensiva, quella che ad agosto non è arrivata dopo il lungo corteggiamento per Sancho. Con El Shaarawy, Pellegrini e Dybala a scadenza di contratto (giugno è dietro l’angolo) e Baldanzi ancora con la valigia pronta (piace a molti), spazio ce n’è. Ecco perché uno come Fabio Silva, oggi scontento al Dortmund, non è mai passato di moda: a Gasp piace da sempre questo jolly in grado di muoversi dietro le punte ma anche di spaziare sull’intero fronte offensivo e lui sarebbe felice di raggiungerlo dopo i colloqui estivi. Tornando a Zirkzee, i Red Devils vorrebbero monetizzare dalla sua partenza dopo aver speso 42,5 milioni nel 2024. E il malloppo lo vogliono adesso, non tra sei mesi. Allo United, infatti, hanno continuato a spendere e spandere, solo nell’ultima estate mettendo a segno tre colpi offensivi da 75 milioni l’uno - Sesko, Mbeumo e Cunha - senza neppure gli incassi delle coppe. Il boss Jim Ratcliffe ha posto condizioni ferree per gennaio: nessun regalo. A maggior ragione in un reparto che perderà due calciatori per la Coppa d’Africa.

Roma, le strategie di mercato

La volontà del calciatore è ferrea: vuole la Roma. Ma l’attesa sta snervando i giallorossi, che pure si erano mossi in netto anticipo. Non solo sul suo conto. A metà novembre, infatti, il ds Massara ha avviato i primi contatti con il Corinthians per Yuri Alberto, centravanti che cerca una nuova opportunità in Europa dopo quella con lo Zenit ma che viene valutato 30 milioni. Il club paulista ha problemi economico-finanziari, eppure non intende svendere uno dei suoi patrimoni; oltretutto, deve metà del futuro incasso proprio ai russi. La Roma anche in questo caso spera di prendere ora e pagare poi a giugno, così da non esaurire completamente il possibile budget. Uno dei profili preferiti di Massara resta Kalimuendo, il centravanti che il dirigente vide decollare al Rennes. Il Nottingham, dove ora lavora Lina Souloukou, l’ex Ceo della Roma, ha speso 30 milioni per il suo cartellino; nessuno dei tre allenatori che fin qui si sono alternati sulla panchina del Forest lo ha però messo al centro del progetto, tanto che da fine settembre l’enfant prodige del calcio francese ha giocato soltanto mezz’ora in Premier. Il Milan, che come la Roma ha il problema del nove, è tornato alla carica. Massara sta intrattenendo più relazioni, aspettando di capire quanti soldi Friedkin metterà sul tavolo. La consistenza del tesoretto segnerà la differenza tra l’accontentarsi di uno o più prestiti per sposare il “qui e ora” o il cominciare a costruire già a gennaio la Roma del futuro. 


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