Fantasista Gasperini: una sorpresa a giornata, ecco la lista di tutte le mosse alla Roma

GPG è intelligenza umana in cerca di soluzioni. Dalla difesa alla trequarti, quante intuizioni
Giorgio Marota

Risponde a domande, spicca in creatività, offre soluzioni ai problemi e impara dalle interazioni. Anche la Roma utilizza una forma evoluta di AI, l’intelligenza del suo allenatore, umana nelle sue dinamiche intuitive e artificiale perché costruita nel tempo e tramite l’esperienza. Chat GPG (Gian Piero Gasperini) non si concentra sugli ostacoli bensì sul modo più efficace per superarli. Fa così da inizio campionato. E «la settimana difficile» di cui ieri ha parlato, tra vecchi e nuovi acciacchi, non ha scalfito il suo proverbiale intuito. Baldanzi al centro dell’attacco è la mossa anti-Cagliari, almeno questa è l’intenzione con la quale Gasp è salito ieri sull’aereo per la Sardegna. Tommaso, reduce da un virus intestinale, avrà il compito di creare scompiglio tra le linee con Soulé e Pellegrini, che lo assisteranno nel tridente leggero. Dybala ieri ha svolto il primo allenamento in gruppo dopo un paio di giorni di influenza. «Il problema è poterlo avere e al meglio», ha detto il tecnico, facendo riferimento alle condizioni spesso precarie dell’argentino, comunque pronto a subentrare. Quest’anno, a parte il mini-ciclo di gare dall’Inter (18 ottobre) al Milan (2 novembre), non lo ha mai avuto al top della forma. Da luglio si è già fermato tre volte.

Le idee

Così, nonostante una difesa fatta di sole certezze (Mancini, N’Dicka, Hermoso) e un centrocampo di inossidabili (Koné-Cristante), Gian Piero rimodellerà l’attacco, mettendo Ferguson in naftalina anche a causa del solito dolorino alla caviglia. A sostituire Wesley, tenuto a riposo per una contrattura, sarà Tsimikas. Sulla fascia destra spazio al solito Celik. Insomma, infortuni a parte, l’unico reparto in cui Gasperini continua a ruotare gli uomini è l’attacco. Il messaggio al ds Massara è già arrivato forte e chiaro: il nuovo centravanti da rintracciare sul mercato non è un capriccio, bensì un’esigenza reale per ambire al top.


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Le scelte dalla terza alla settima giornata

L’alternativa sarà proseguire sulla strada del falso nove, intrapresa per la prima volta alla 3ª giornata col Torino, quando a sorpresa sono rimasti in panchina sia Ferguson sia Dovbyk. Nel turno successivo è spuntato Pellegrini, assente per tutta la preparazione: Gasp lo ha schierato dall’inizio nel derby che Lorenzo ha deciso con un gol. Alla 5ª giornata l’ucraino è tornato e si è sbloccato, trovando la prima rete stagionale contro il Verona. Alla 7ª Baldanzi è stato schierato inaspettatamente dall’inizio per la prima volta, ma sulla trequarti. Alla 7ª, contro l’Inter, Wesley ha traslocato a sinistra; la Roma ha perso, ma producendo 15 conclusioni di cui 12 da dentro l’area.


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Gli esperimenti di Gasperini

All’8ª - Sassuolo-Roma - gli esperimenti sono stati due: Bailey in attacco e Cristante dietro le punte, come ai tempi di Bergamo. Tre giorni dopo, nel turno infrasettimanale contro il Parma, Gasperini ha di nuovo calato la carta Ferguson, andato ko dopo 7’. E che dire della mossa che ha dato nuova linfa alla fascia destra: alla 10ª, contro il Milan, è nato l’asse delle meraviglie Mancini-Celik grazie allo spostamento sul centro-destra del difensore toscano. Queste le due svolte recenti: a Cremona Baldanzi si è mosso da centravanti, contro il Napoli Ferguson ha avuto un’altra chance. Gasp le sta davvero provando tutte per rigenerare Evan, l’irlandese con le pile scariche. «Magari entra, fa due gol e gli cambia il mondo», la sentenza di GPG. Chissà.


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Risponde a domande, spicca in creatività, offre soluzioni ai problemi e impara dalle interazioni. Anche la Roma utilizza una forma evoluta di AI, l’intelligenza del suo allenatore, umana nelle sue dinamiche intuitive e artificiale perché costruita nel tempo e tramite l’esperienza. Chat GPG (Gian Piero Gasperini) non si concentra sugli ostacoli bensì sul modo più efficace per superarli. Fa così da inizio campionato. E «la settimana difficile» di cui ieri ha parlato, tra vecchi e nuovi acciacchi, non ha scalfito il suo proverbiale intuito. Baldanzi al centro dell’attacco è la mossa anti-Cagliari, almeno questa è l’intenzione con la quale Gasp è salito ieri sull’aereo per la Sardegna. Tommaso, reduce da un virus intestinale, avrà il compito di creare scompiglio tra le linee con Soulé e Pellegrini, che lo assisteranno nel tridente leggero. Dybala ieri ha svolto il primo allenamento in gruppo dopo un paio di giorni di influenza. «Il problema è poterlo avere e al meglio», ha detto il tecnico, facendo riferimento alle condizioni spesso precarie dell’argentino, comunque pronto a subentrare. Quest’anno, a parte il mini-ciclo di gare dall’Inter (18 ottobre) al Milan (2 novembre), non lo ha mai avuto al top della forma. Da luglio si è già fermato tre volte.

Le idee

Così, nonostante una difesa fatta di sole certezze (Mancini, N’Dicka, Hermoso) e un centrocampo di inossidabili (Koné-Cristante), Gian Piero rimodellerà l’attacco, mettendo Ferguson in naftalina anche a causa del solito dolorino alla caviglia. A sostituire Wesley, tenuto a riposo per una contrattura, sarà Tsimikas. Sulla fascia destra spazio al solito Celik. Insomma, infortuni a parte, l’unico reparto in cui Gasperini continua a ruotare gli uomini è l’attacco. Il messaggio al ds Massara è già arrivato forte e chiaro: il nuovo centravanti da rintracciare sul mercato non è un capriccio, bensì un’esigenza reale per ambire al top.


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