Gasperini a Bergamo: l'arrivo in hotel tra cori, regali e tanta emozione
Il tecnico della Roma torna dove è stato protagonista per nove anni
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Autografi, selfie, scatti rubati e tanta tanta emozione. «Sarà bello salutarci, ma poi ognuno per sé. Senza prigionieri», aveva scherzato Gasperini in sala stampa immaginando l’abbraccio del popolo atalantino, prima di partire con la squadra in direzione Bergamo. Quello di stasera, all’arrivo in città, è stato solo un antipasto dell’ondata d’affetto che il tecnico riceverà dopo 9 lunghi anni di gioie e soddisfazioni dentro e fuori dal campo: molti tifosi della Dea, mischiati a quelli della Roma già in città (circa un centinaio tra chi ci vive e chi è arrivato per la partita), pochi minuti fa si sono infatti radunati fuori dall’albergo dove alloggeranno i giallorossi per salutare l’allenatore del trionfo in Europa League, delle finali e delle qualificazioni in Champions, insomma l'uomo che ha portato una piccola squadra di provincia ai vertici del calcio italiano ed europeo. Domani allo stadio l’omaggio proseguirà con striscioni e cori. Poi, dopo il fischio d’inizio, conterà solo il campo. «Senza prigionieri». Alla Gasp. Ma con un immenso senso di gratitudine. Nota di colore: a Gasperini sono stati regalati un salame bergamasco e un quadro.
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