Il ruolo di Totti nella Roma: quali saranno i suoi compiti

Il possibile ritorno dell'ex capitano e i compiti: 360° nella direzione calcio
Giorgio Marota
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Come quando al padrone di casa riconsegnano le chiavi dopo un lungo periodo di assenza for zata. Non ci sarà bisogno di un ingresso in punta di piedi, né dei soliti convenevoli alla base di ogni nuovo inizio: Totti saprà sempre quale strada trovare per arrivare al posto del cuore chiamato Roma. Il ruolo che i Friedkin vorrebbero cucirgli addosso, con un accordo pluriennale, sarà alla Zanetti, che nell’Inter è vicepresidente con compiti di rappresentanza istituzionale, simile a quello che Nedved ebbe nella Juve di Agnelli. Francesco non sarebbe una statuetta da esibire, né avrebbe un ruolo di facciata per dare un contentino ai tifosi che chiedono a gran voce il suo ritorno; si calerebbe altresì in un incarico operativo a 360 gradi.

Il ruolo e la rappresentanza

Non sarà un direttore sportivo e probabilmente neanche un direttore tecnico in senso stretto, ma la sua competenza nella riconoscenza e nella valorizzazione del talento sarà parecchio utile alla causa. Potrebbe diventare una sorta di direttore delle strategie calcistiche della Roma. Lo charme calcistico che lo accompagna, un’irresistibile forza di attrazione per i profili che sul mercato finiranno nel mirino della Roma, potrebbe inoltre rivelarsi decisivo. E che dire della rappresentanza: essere ambasciatore della Roma e della romanità nel mondo a Francesco è sempre riuscito piuttosto bene, quando il suo incarico verrà formalizzato dovrà farlo anche indossando la giacca e la cravatta per i sorteggi, le manifestazioni, gli incontri istituzionali, gli eventi legati al nuovo stadio e per il centenerario del 2027, ricorrenza in cui Friedkin vorrebbe renderlo assoluto protagonista.

 

 


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