La Roma deve gestire Soulé: cosa ha consigliato l’esperto che lo ha visitato
Gestione, terapie e pazienza. La parola d’ordine a Trigoria è una sola: prudenza. La Roma non vuole correre rischi con Matias Soulé, perché la sua importanza pesa più di una partita contro la Cremonese, più di una presenza a mezzo servizio. La pubalgia è una trappola subdola e a Trigoria lo sanno bene: meglio fermarsi oggi che pagare domani. Al Fulvio Bernardini vogliono vederci chiaro. Il messaggio è semplice e diretto: Soulé gioca solo se se la sente davvero. Tradotto in campo: panchina all’inizio, con la possibilità di un ingresso a gara in corso. Nessuna forzatura, nessuna corsa contro il tempo. L’indicazione è arrivata mercoledì dal professor Georg Ahlbaumer, specialista della Klinik Gut, che mensilmente visita gli infortunati giallorossi in sinergia con lo staff medico. La diagnosi operativa non lascia spazio a scorciatoie: riposo mirato durante la settimana, terapie e attesa che il dolore si attenui. In questo momento della stagione, la gestione vale più di qualsiasi trattamento miracoloso.
Le mosse in attacco: Gasperini riflette
L’attacco resta intanto ancora in emergenza. Ferguson è ai box per i persistenti problemi alla caviglia: niente campo, solo palestra e terapie. Proseguono i lavori personalizzati anche per Dovbyk ed El Shaarawy, mentre anche Dybala continua con un programma a parte. Per Gasperini le alternative davanti sono ridotte al minimo. E allora spazio alle soluzioni già viste contro il Napoli: Zaragoza adattato sulla destra, Pellegrini sulla trequarti sinistra e l’intoccabile Malen, a caccia del sesto gol in giallorosso. Vaz partirà ancora dalla panchina, aspettando un’occasione. Il francese deve ancora entrare nei nuovi meccanismi, e nelle grazie di Gasp. Mercoledì non è piaciuto (eufemismo) il suo approccio al test contro la Lodigiani e il tecnico non ci è passato sopra facendo finta di niente. Al francese il compito di impegnarsi per il suo allenatore.
Le scelte di Gasperini
A centrocampo il rientro di Koné amplia le rotazioni, con Cristante, Pisilli e El Aynaoui pronti a contendersi una maglia. Sulle fasce, invece, i dubbi restano. A sinistra è difficile vedere Wesley per il problema alla caviglia: pronto Tsimikas, con Celik confermato a destra. In difesa, ballottaggio aperto tra Ghilardi e Hermoso. Se lo spagnolo dovesse vincere, a quel punto potrebbe riposare il diffidato Mancini. Valutazioni in corso, prove, aggiustamenti. Gasp studia, misura, bilancia. La Roma arriva alla sfida con la Cremonese tra emergenza e cautela, con l’obiettivo chiaro di non compromettere il futuro per l’urgenza del presente. Perché la stagione si vince anche così: aspettando il momento giusto. E a Trigoria, oggi, la vittoria più importante si chiama gestione.
