Roma, gli infortuni degli attaccanti diventano un caso: i numeri e i giocatori che spaventano Gasperini

Stagione finita per Ferguson che sarà operato alla caviglia: tanti i contrattempi, soprattutto nel reparto offensivo
Giorgio Marota
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ROMA - Con le assenze odierne salgono a 129 le partite saltate per infortunio dai calciatori della Roma nel corso di questa stagione. Dovbyk ha agganciato Angeliño al comando di questa classifica poco edificante con 19 forfait tra campionato, Coppa Italia ed Europa League: entrambi sono stati estromessi dalla lista Uefa, dunque inevitabilmente questo numero crescerà fino ad avvicinarsi o addirittura superare quota 30. Bailey, oggi all’Aston Villa, perderà a breve il terzo posto - 17 assenze per tre diverse problematiche muscolari da fine agosto a fine gennaio - vista la risalita di Ferguson, che oggi aggiornerà la statistica con la 14ª assenza e nei prossimi giorni verrà operato alla caviglia sinistra. Stagione finita. Ieri Gasperini ha parlato di «15-16 highlander» e in questa categoria possono tranquillamente rientrare pure Koné (assente 4 volte) e Pellegrini (6 forfait), fermati da una sola lesione che comunque entrambi hanno smaltito in tempi record. Sopra quota 10 assenze ci sono anche Hermoso (oggi l’11ª) e Dybala (a Genova la 13ª, con 3 diversi infortuni da inizio della stagione).  

I guai in prima linea 

Su 129 assenze totali, 81 hanno fermato calciatori appartenenti al reparto offensivo: è quello preso maggiormente di mira dagli infortuni. Gasperini non ha mai avuto a disposizione tutti i suoi attaccanti: Dovbyk e Ferguson sono mancati a singhiozzo prima l’uno e poi l’altro, di fatto non permettendo mai all’allenatore (da settembre in poi) il “lusso” della scelta tecnica. Malen, da fine gennaio, predica nel deserto. Riferendosi ai soli attaccanti, parliamo di oltre il 63% di infortuni rispetto al numero totale. 

 

 

 


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