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Gasp all’assalto con i baby

Leggi il commento sulle scelte del tecnico giallorosso
Guido D'Ubaldo
Guido D'Ubaldo

4 min

Pubblicato il 23.03.2026, 08:03

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La Roma ha finito la partita contro il Lecce con tre attaccanti giovanissimi: Robinio Vaz, Antonio Arena e Lorenzo Venturino, 55 anni in tre. Per tornare a vincere Gasperini ha dovuto far ricorso alla panchina, mettendo dentro i tre ragazzini. Robinio Vaz ha realizzato il gol di un successo preziosissimo. Nelle prime apparizioni in giallorosso sembrava assolutamente fuori contesto. Sotto la guida di Gasperini è cresciuto tantissimo nelle ultime settimane. Si era visto anche nelle due partite contro il Bologna, giovedì si è procurato un rigore, ieri ha sgretolato da solo il muro difensivo del Lecce.  

E’ finito il terribile marzo giallorosso, cominciato con il pareggio contro la Juventus che aveva aperto la crisi: tre sconfitte, due pareggi, fuori dall’Europa League e quarto posto in forte pericolo. Il Lecce non è stato un avversario facile: lotta per salvarsi e si affida alla qualità del gioco, è questa la strada che conosce meglio Eusebio Di Francesco, l’ultimo allenatore a portare la Roma in Champions League. La squadra di Gasperini ci ha messo tanta buona volontà, ma il suo dominio nel primo tempo aveva prodotto solo un gol annullato per fuorigioco. Il Lecce ha impostato a quattro ma si è difeso a cinque, ha messo in difficoltà gli avversari con un pressing altissimo, squadra elastica, ordinata e molto corta. La Roma ha commesso molti errori, i giocatori hanno avvertito la fatica per i 120 minuti di giovedì sera e il condizionamento psicologico per gli ultimi risultati negativi.  

Così all’inizio della ripresa, dopo qualche fischio dell’Olimpico, in una serata in cui Malen non è stato brillantissimo, ci ha pensato Robinio Vaz a risolvere la partita, questo ragazzino proveniente dal Marsiglia, entrato da pochi minuti per aggiungere più peso in attacco. Gasperini ce l’aveva dalla sua parte, con i suoi strappi sulla destra. Lo ha guidato, incoraggiato, come ha fatto in queste settimane, insistendo con lui più che con altri in allenamento, per farlo diventare un attaccante pericoloso, capace di attaccare la profondità, di lottare con i muscoli in tutti i duelli con gli avversari. Robinio ha seguito alla lettera le indicazioni dell’allenatore.  

Gasperini ha vissuto otto giorni difficili. Sconfitta con il Como, eliminazione dall’Europa League. Ha saputo sopportare tutto, anche le prime critiche, ha saputo tenere il gruppo compatto, ha dato fiducia ai suoi ragazzini. Senza il gol di Vaz le speranze di centrare la Champions sarebbero ridotte al lumicino. Il mercato a giugno e nella sessione di gennaio non ha portato al tecnico i giocatori che aveva indicato, allora ha dovuto lavorare sui giovani. Lo ha fatto evidenziando con garbo in qualche momento la sua delusione. Nella sua carriera ha sempre fatto crescere i ragazzi che ha allenato, lo sta facendo anche adesso alla Roma, in questa stagione tormentata, condizionata dagli infortuni e da qualche errore arbitrale. E allora con questi giovani affronterà le ultime otto partite come se fossero tutte finali. E i giocatori saranno sempre dalla sua parte.  

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