Vaz, Arena e Venturino: il baby attacco un’idea di futuro per la Roma
I giovani crescono, e non è più soltanto uno slogan o una promessa da settore giovanile. È una fotografia precisa, scattata nel finale di Roma-Lecce, quando Gasperini ha guardato la sua panchina, ha preso fiato e ha consegnato l’attacco nel finale a tre ragazzi che insieme non fanno neppure l’età pensionabile: Antonio Arena, Robinio Vaz e Lorenzo Venturino, il tridente under 19 del futuro. Non sarà il primo pensiero di Gasp - lui che vorrebbe una rosa più profonda e un attacco con più esperienza - ma la partita contro il Lecce ha raccontato un’altra storia: quella di una Roma che, nel momento decisivo, si è affidata alla freschezza e alla sfrontatezza dei suoi ragazzi. Vaz dentro al 51’, Arena al 75’, Venturino all’80’. Da quel momento in poi, l’attacco ha parlato la lingua del futuro. Una scelta quasi simbolica, ma anche tremendamente concreta. Perché proprio Vaz, sei minuti dopo il suo ingresso, ha deciso la sfida con un colpo di testa che ha fatto esplodere l’Olimpico.
Il baby attacco scelto da Gasperini
Il colpo d’occhio, quello che resterà negli archivi, è arrivato nel finale di gara. Con l’ingresso di Venturino la Roma ha schierato il tridente più giovane degli ultimi quindici anni. Arena, subentrato a Malen, Vaz protagonista nella ripresa e Venturino appena lanciato nella mischia: tre storie diverse, unite dalla stessa carta d’identità non ancora stropicciata. Un classe 2006, un 2009 - l’italo-australiano arrivato in estate nella Capitale - e il francese classe 2007. Il risultato? Un’età media di 18,3 anni. Da record. È chiaro che non parliamo ancora di titolari fissi, né di certezze assolute. Ma sono tre giovani che ambiscono alla grandezza e che Gasp vuole far crescere passo dopo passo, trasformandoli in risorse vere per questo finale di stagione e, soprattutto, per la Roma che verrà.
