Gasperini diventa psicologo: tre giorni di riposo e la Roma rifiata
ROMA - A Trigoria si lavora, si stringono i denti e si guarda avanti. Anche quando la squadra è dimezzata, anche quando le nazionali portano via undici pedine e costringono a reinventarsi ogni giorno. Il Fulvio Bernardini, in questa fase, è un laboratorio aperto: giovani della Primavera catapultati tra i grandi, ritmi alti, esercitazioni mirate. E un obiettivo chiaro: non perdere intensità, né fisica né mentale. Da martedì il gruppo si è rimesso in moto sotto la guida di Gasp, che non ha avuto il lusso dei numeri ma ha preteso comunque qualità. Perché se è vero che le gambe vanno allenate, è la testa a fare la differenza in momenti come questi. E allora spazio a un lavoro doppio, atletico e tattico, ma anche a una gestione lucida delle energie. Non solo corsa e schemi, ma anche equilibrio. Ecco la scelta: tre giorni di stop.
Gasperini ferma la Roma: quando è prevista la ripresa
Una decisione che sa di strategia più che di pausa. Staccare per ricaricare, allontanarsi dal campo per tornarci con più fame. Famiglia, riposo, respiro. Poi di nuovo dentro, con un solo pensiero fisso: l’Inter, l’appuntamento di Pasqua che incombe e che non ammette distrazioni. Domani l’ultimo allenamento della settimana, poi il silenzio momentaneo di Trigoria. Ma sarà solo apparente. Perché nella testa di Gasp la partita è già iniziata. E da martedì, con il rientro graduale dei nazionali, si entrerà nel vivo. Lì si farà sul serio, lì si alzerà il volume. La sosta, per molti, è una parentesi. Per chi lavora nell’ombra, invece, è un’opportunità. E Gasp lo sa bene: costruire anche quando manca metà squadra è il segreto per farsi trovare pronti quando conta davvero. Pasqua è dietro l’angolo. E la rincorsa è già partita.
