Dybala e la Roma, sarà addio a fine stagione: nel suo futuro ci sono tre ipotesi

Il Boca da una parte, il Fenerbahce o il Gala dall’altra: Paulo ragiona sul suo futuro lontano dalla Capitale
Giorgio Marota
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L’ultimo Dybala è una saga della quale molti già intuiscono l’epilogo. Sarà un finale triste - la speranza di tutti è che sia in campo e non in infermeria - per quanto amore c’è stato tra la Joya e i romanisti, ma chissà se potrà nascondere pure un briciolo di felicità legato alla possibile qualificazione in Champions. Stavolta non ci sarà un Matic a dirgli con tono quasi paterno, come a Budapest la notte della finale persa, «That’s football». Lacrime e sorrisi, è il calcio. In qualsiasi caso, oggi è il 30 marzo e da Trigoria nessuno ha ancora bussato alla porta della Joya o a quella dei suoi agenti Jorge Antun e Carlos Novel per parlare di un contratto in scadenza tra due mesi esatti. Eppure di occasioni ce ne sono state, l’ultima pochi giorni fa: Antun si trovava proprio nella Capitale dopo la nascita della piccola Gia, la figlia che Paulo e Oriana ieri hanno portato a spasso per Roma, mostrandole per la prima volta il Colosseo.

Le scelte di Dybala dopo la Roma

A questo punto è inevitabile che Paulo si senta libero di andare per la propria strada. Il fantasista è ai box dopo l’intervento chirurgico al menisco, una storia surreale per tempistiche e gestione dato che il calciatore si era fermato a fine gennaio ma è finito sotto i ferri solo il 6 marzo, dopo 40 giorni di terapia conservativa, dolori ed esami specialistici. Il passato è lì che interroga i responsabili di questa gestione, il presente è fatto di pensieri interni a Trigoria e di sorrisi a casa Dybala grazie alla gioia portata dalla piccola appena nata, mentre il futuro resta aperto a varie possibilità, dal ritorno in Argentina alla scelta di volare in Turchia, dove Galatasaray e Fenerbahçe si stanno muovendo. Sono calcoli di carriera e di prospettiva quelli che l’argentino dovrà fare. La prima: riportare la famiglia a casa, a Buenos Aires, in quel Boca che lo tenta da mesi. La seconda: restare nel grande calcio europeo, scegliendo come destinazione un paese calcisticamente sempre più ricco. In Argentina Dybala si accontenterebbe di uno stipendio più basso, a Istanbul viaggerebbe più o meno alle stesse cifre della Roma, che a causa di un accordo a salire (mai realmente ridiscusso dalla società) oggi tocca quota 8 milioni netti.

Gli infortuni e il futuro di Dybala

E la Roma? Per restare nella Capitale dovrebbe accettare un accordo entro i 3 milioni annui, con una detrazione del 60%. Ma il nodo è proprio questo: le parti, pur volendosi venire incontro, dovrebbero cominciare a parlarsi seriamente. E dopo qualche ammiccamento in autunno, nessun discorso è mai proseguito né a gennaio né all’alba di questa primavera. Dybala si è sempre detto disponibile a ridurre il proprio ingaggio, i suoi continui infortuni però hanno evidentemente messo in allerta il club. In questa stagione il 32enne ha cominciato col freno a mano tirato per i postumi dell’operazione al tendine della coscia sinistra del marzo del 2025, poi ha subito altre due lesioni muscolari in momenti topici della stagione (una prima del derby, l’altra dopo aver sbagliato il rigore nel finale di Milan-Roma), fino a che i problemi al ginocchio lo hanno definitivamente steso. Dybala tornerà nelle ultime partite - questa almeno è la speranza di Gasp - per provare a costruire un finale diverso per sé stesso e per la Roma. Una chiosa di gratitudine, anziché di rimpianti, sarebbe giusta. E necessaria.


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