Roma, tutti i rinnovi di contratto adesso sono in stand-by

Da Cristante a Mancini, fino a Dybala e Celik: la decisione del club
Jacopo Aliprandi

A Trigoria il tempo sembra essersi fermato. I rinnovi? Tutti in stand-by. Nessuna firma, nessuna accelerazione, nessuna eccezione. Solo attesa. Dalla linea sottile di chi ha il contratto in scadenza a giugno fino a chi immaginava di chiudere la carriera in giallorosso con un ultimo timbro, la situazione è la stessa: tutto sospeso. Una Roma in apnea contrattuale, con la dirigenza che ha deciso di premere il tasto pausa. Nel cuore dello spogliatoio, i senatori osservano e aspettano.

 

 

Il futuro di Cristante e Mancini

Cristante e Mancini, due senatori, erano tra i nomi più vicini a un rinnovo che sembrava quasi naturale, inevitabile. E invece no. Tutto rinviato. Tutto congelato. Il difensore, per peso specifico e centralità nel progetto, resta comunque il più vicino alla permanenza: difficile immaginare una Roma senza di lui. Ma oggi, anche le certezze si muovono in punta di piedi. Diverso, ma altrettanto incerto, il discorso legato al capitano stagionale. Il contratto in scadenza nel 2027 offre teoricamente margine, ma nella pratica apre a ogni tipo di scenario.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Roma

I possibili addii a parametro zero

Perché in questo momento, a Trigoria, nulla è davvero deciso. E poi c’è il fronte più delicato, quello dei possibili addii a parametro zero. Dybala, Celik, El Shaarawy e Pellegrini: un destino comune ancora tutto da scrivere. Dal primo luglio potrebbero essere liberi, ma oggi il tema è stato volutamente accantonato. Se ne parlerà più avanti, quando (e se) il mare sarà meno agitato.

 


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A Trigoria il tempo sembra essersi fermato. I rinnovi? Tutti in stand-by. Nessuna firma, nessuna accelerazione, nessuna eccezione. Solo attesa. Dalla linea sottile di chi ha il contratto in scadenza a giugno fino a chi immaginava di chiudere la carriera in giallorosso con un ultimo timbro, la situazione è la stessa: tutto sospeso. Una Roma in apnea contrattuale, con la dirigenza che ha deciso di premere il tasto pausa. Nel cuore dello spogliatoio, i senatori osservano e aspettano.

 

 

Il futuro di Cristante e Mancini

Cristante e Mancini, due senatori, erano tra i nomi più vicini a un rinnovo che sembrava quasi naturale, inevitabile. E invece no. Tutto rinviato. Tutto congelato. Il difensore, per peso specifico e centralità nel progetto, resta comunque il più vicino alla permanenza: difficile immaginare una Roma senza di lui. Ma oggi, anche le certezze si muovono in punta di piedi. Diverso, ma altrettanto incerto, il discorso legato al capitano stagionale. Il contratto in scadenza nel 2027 offre teoricamente margine, ma nella pratica apre a ogni tipo di scenario.


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