Tifosi della Roma spiazzati dalle parole di Ranieri: “Ora unitevi”
Nella città di Romolo e Remo e degli Oriazi e dei Curiazi, dualista per antonomasia e teatro di celebri scontri persino in campo artistico, dove l’epopea del Barocco romano fu possibile grazie alla faida tra il Bernini e il Borromini, ci si spacca da sempre con un certo orgoglio. Dividersi, da queste parti, appare talvolta una questione identitaria. Cosa volete che sia dunque il calcio, se non l’espressione moderna della tradizionale faziosità della Capitale? Qui tifi Roma o Lazio. Stai con Totti o con Spalletti. Pensi che Pellegrini sia il degno erede della lunga tradizione dei capitani oppure vuoi liberartene il prima possibile. Nella giornata in cui la resa dei conti di Trigoria è diventata di dominio pubblico, la questione più saggia l’hanno posta molti tifosi: «Ma perché proprio ora?». Della serie: c’era davvero bisogno, a pochi minuti da Roma-Pisa, la gara che avrebbe riavvicinato Gasp alla zona Champions, di gettare la benzina sul fuoco che divampava? Se lo chiedono in tanti, tutti abbastanza preoccupati per il futuro. «Sotterrate l’ascia e pensate al bene della Roma», il suggerimento saggio di un fan. I romanisti non smetteranno certamente adesso di amare Ranieri, però parecchi hanno contestato la decisione di aprire un fronte - che tanto nuovo non è, visto che le scosse si registrano da mesi - in questa fase. Gasperini con le parole sulla diversa visione del mercato e del futuro, Ranieri con quelle sulla possibilità di fare un passo indietro e sulla scelta condivisa sulle operazioni: il botta e risposta ha visto sullo sfondo il ds Massara, mai citato direttamente né dall’uno né dall’altro, ma comunque al centro dei discorsi.
I tifosi chiedono unità
«Un dirigente non attacca mai il suo allenatore in quel modo», «Ranieri conosce la piazza, perché ha commesso questo errore?», «Starò sempre dalla parte di chi vuole la Roma più forte, seguite il tecnico anziché criticarlo», sono solo alcuni dei commenti pro Gasp che tra radio e social hanno animato il dibattito di ieri. Gran parte dei tifosi riconosce nel nemico di un tempo l’uomo giusto per uscire dalla mediocrità dei sesti posti. Dopo Mourinho e De Rossi, azionare un’altra volta la ghigliottina viene considerato dai più uno sbaglio da non ripetere. Nessuno all’interno del club - neppure Ranieri - ha mai parlato di divorzio anticipato, anzi pochi giorni fa dagli Stati Uniti è arrivata l’indicazione che l’allenatore non è in discussione (nonostante alcune divergenze) e che sarà il gruppo a pagare il prezzo più alto a giugno. Ma le dichiarazioni del senior advisor hanno in qualche modo spalancato lo scenario di un bivio. «Così però ci facciamo male da soli», l’amarezza di un tifoso, che ha ricevuto migliaia di approvazioni sui social. Ovviamente c’è anche chi sta con Ranieri: «Ci vuole rispetto per uno come lui», dicono alcuni. «Non parla mai a caso», aggiungono altri. Anche l’ex centravanti Roberto Pruzzo, intervenendo a Radio Radio, ha espresso un concetto simile: «Mi fa piacere che Ranieri, che sembra sempre essere messo all’angolo, se ne sia uscito con dichiarazioni che secondo me fanno bene all’ambiente». È sempre la solita Roma.
