"Gasperini e Ranieri devono avere rispetto della Roma", le nette parole di Totti dopo la tensione a Trigoria

L'ex capitano interviene nel contrasto tra l'allenatore e il senior advisor giallorosso: tutti i dettagli
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Pur con tatto e attenzione, Francesco Totti dice la sua sugli ultimi attriti tra l'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini e il senior advisor giallorosso Claudio Ranieri: "Io non vorrei entrare in questa dinamica, però da tifoso della Roma l'obiettivo è rimanere uniti - dice l'ex capitano giallorosso in una diretta su Ebay - anche se ci sono screzi, sia Gasperini che Ranieri devono avere rispetto per i tifosi e remare verso un obiettivo. Spero si uniscano le forze verso la Champions; a fine stagione si tireranno le somme. L'unico obiettivo è la Roma. Tutti noi romanisti ci auguriamo che si possa andare verso la stessa situazione, ma esporre ora i problemi in questo momento non mi sembra il caso".

Il ricordo del Mondiale 2006

Parlando del Mondiale mancato per la terza volta consecutiva dall'Italia, Totti poi ricorda il titolo vinto dalla sua nazionale azzurra nel 2006: "Non partivamo favoriti. Tanti problemi extra calcistici, non sapevamo come potesse andare. Poi c'erano Brasile, Germania, Francia. Noi sapevamo di essere forti e avevamo voglia di dimostrare. Avevamo uno degli allenatori più forti del mondo, che mi ha aspettato e che mi è venuto a trovare a Villa Stuart il giorno dopo l'infortunio. A noi giocatori questo trasmette carica. Ho cercato di ricambiare quello che ha fatto per me sul campo, ho stretto i denti e ho lavorato il triplo".

La corte del Real Madrid

Totti è tornato al corteggiamento avuto dal Real Madrid: "Mi volevano, sì, nel 2004. C’è stato un avvicinamento abbastanza reale, anche lì ne sono passati di giocatori. Poi l’amore per la tifoseria, per la società, per i Sensi che mi avevano trattato sempre con i guanti bianchi e il profondo rispetto reciproco… per loro ero come un figlio, non era il rapporto giocatore-presidente. Se è stata la scelta più difficile della mia carriera? Sì, come carriera avrei forse vinto di più ma quello che ho vinto a Roma con l’amore della gente è stato magico".


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