Gasperini in conferenza dice tutto: "Ranieri? Io non ho fatto nulla. Con Massara non c'è mai stato feeling"
Il calcio: è l’unica cosa di cui vorrebbe tornare a parlare Gian Piero Gasperini. Sa perfettamente però che nel giorno in cui è ufficiale l’addio di Claudio Ranieri le prima domande, quelle più spinose, sono su questo tema: “Non ho mai avuto la sensazione di questa durezza, mi ha sorpreso molto sinceramente. Io non ho fatto nulla. Punto. Non parliamo della mia situazione con, non ho creato nulla, quindi non mi mettete sullo stesso piano. Dobbiamo crescere dentro Trigoria? Sì perché spero che si faccia calcio, io sono fuori da tutte le altre questioni. Unico obiettivo è fare calcio qui dentro, le altre componenti sono di alto livello. Lo stadio sempre piano, la città che segue tutto con passione. Io di altro non parlo, non so più come dirlo. Sono stato tirato dentro altre discussioni e spero tanto che si torni a fare così, non partecipo a questa macchina del fango che ogni giorno è attivissima”.
Gasperini e il rapporto con Massara
Di essere un manager all’inglese, per ora, Gasperini sembra non avere così tanta voglia: “Più che mai c'è bisogno di lavorare di squadra, se chiediamo ai giocatori di lavorare insieme anche in sede di mercato l'allenatore deve essere complementare con il ds, bisogna sapere lavorare insieme. Allenatore e ds devono viaggiare in coppia ed essere responsabili insieme dei risultati della squadra". Su Massara, quindi, Gasperini è onesto: “Lui è una bravissima persona, sotto l’aspetto tecnico non siamo però riusciti ad avere un feeling. Non c’è mai stato niente di personale, solo questioni riferite alle squadra”. Ecco perché questo, unito al fatto che Massara non è mai stato nominato nel comunicato di questa mattina, fa pensare che il prossimo addio sarà il suo: “Il comunicato evidenzia la fiducia che non mi è mai mancata da parte della società - sottolinea Gasperini -. Fin dal primo giorno che ci siamo conosciuti c’è sempre stato questo sostegno. L’altra cosa importante è che la Roma è davanti a tutto”. E, ancora: “Non è che non fossi contento delle operazioni di Massara, è il suo mestiere, io mi fido. Andrà via? Non decido io, se andremo avanti insieme lo deciderà la proprietà. Ho sempre cercato da quando sono arrivato di rinforzarci davanti perché questa è una squadra forte. Mi sembrava una richiesta non così straordinaria, su tutto il resto non ho mai messo veti. Sancho non si è potuto fare perché giustamente la proprietà non ha voluto farlo”.
Come sta Paulo Dybala
E allora, visto che domani c’è Bologna-Roma con un bel pezzo di futuro in ballo, meglio pensare al campo: “Dybala dall’inizio mi sembra molto difficile, ha ripreso questa settimana dopo oltre 80 giorni. Ci vuole ancora un po’, spero a gara in corso ma non è una questione di condizione, è più di fiducia nel calciare o nei contrasti perché è fermo da tanto”. Di certo, è Gasperini lo sa, il suo ritorno può essere determinante per la Roma: “Sì, orienterà molto il finale di stagione. Lui e Malen hanno giocato insieme solo una gara, saremo tutti curiosi di vederli giocare insieme. Parlare di futuro oggi è difficile, 5 partite davanti non sono poche. Sono 15 punti. La squadra è stata straordinaria nel complesso del campionato. Abbiamo avuto un periodo meno buono, che nell’arco della stagione, se valuto globalmente, sono comunque contento. Il rendimento difensivo è stato di assoluto livello”.
Gasperini sul Bologna
Sul Bologna, che ha eliminato la Roma dall’Europa League, Gasperini dice: “In coppa ci siamo sempre trovati a dover rimontare. Ma le due prestazioni sono state di livello, molto buone. Il Bologna è un’ottima squadra, ma la Roma è stata molto brava. Questa squadra mi ha dato molte soddisfazioni. Andiamo avanti perché abbiamo ancora un obiettivo”.
