Di Biagio: "Roma, dai forza a Gasperini. La squadra lotterà fino alla fine"© BARTOLETTI

Di Biagio: "Roma, dai forza a Gasperini. La squadra lotterà fino alla fine"

Dalla situazione dei giallorossi al momento del panorama calcistico italiano: le parole dell'ex Roma e di Alessio Cerci a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Bari

Dal momento della Roma alla rifondazione del calcio italiano. Gigi Di Biagio, ex giallorosso e oggi ct dell'Under 23 saudita, fa il punto sulle ultime settimane della stagione, tra presente del club romano e prospettive azzurre. Sulla Roma, dopo giorni complessi a livello societario, Di Biagio sottolinea la convincente vittoria contro il Bologna e la rincorsa all'Europa. "Conoscendo Gian Piero Gasperini e i giocatori, c'è sempre stata fiducia nell'obiettivo. Fino all’ultimo bisogna lottare e lo faranno", sottolinea a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Bari, evidenziando come la vittoria con il Bologna rappresenti un segnale importante dopo lo strappo vissuto in settimana.

Le parole di Di Biagio

L’ex azzurro richiama poi alla cautela nei giudizi: "Noi vediamo solo il prodotto finale, ma non conosciamo le dinamiche interne alla società. Sembrava essersi creata una sintonia solida tra Ranieri, Massara e Gasperini, ma evidentemente qualcosa non andava. Sappiamo quanto Ranieri sia legato alla Roma. Gasperini è una persona affidabile, seria, competente, ma questo non significa che Ranieri non lo sia, chiaro. Ci sono dinamiche – prosegue DI Biagio - che non conosciamo ed è difficile entrare nel merito. Detto questo, Gasperini ha la piena fiducia della società e si va avanti con lui. L'auspicio è che si continui su quanto visto ieri a Bologna".


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Di Biagio sul futuro della Roma

Di Biagio riflette poi sulla squadra che verrà: "La cosa più importante è portare giocatori non per fare numero, ma per alzare qualità e forza complessiva", prosegue. "Ne sono arrivati diversi più per fare numero che per dare qualcosa in più. Sicuramente Malen ha portato tanto, ma altri giocano poco e un motivo ci sarà". Sul ruolo del direttore sportivo, l’ex centrocampista non si sbilancia, ma individua una priorità: rafforzare la posizione dell’allenatore. "Il supporto più importante sarà quello dato a Gasperini: dandogli forza, avrà voce in senso assoluto sulla scelta dei giocatori".

"Nazionale? Bisogna ripartire dalla nuova presidenza della Figc"

Dalla Roma alla Nazionale, il passo è breve ma il tema si fa ancora più ampio. Per uno come lui che ha a che fare tutti i giorni con i giovani calciatori e che ha allenato l'Under 21, il tema della rifondazione e del futuro della Nazionale è particolarmente rilevante. "Sono state dette tantissime cose, qualcuna anche banale. Secondo me bisogna insistere su alcuni punti, non è tutto da buttare. Una base c’è, un lavoro c’è stato, però certo pesano molto le assenze da tre Mondiali". Secondo Di Biagio "bisogna ripartire dalla nuova presidenza FIGC, e da lì sviluppare un percorso insieme al nuovo ct". Su questo punto, "ho sentito tanti nomi blasonati, ma bisogna capire chi è adatto alla Nazionale che abbiamo".


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Cerci: "Roma-Gasperini, serve continuità e fiducia"

Ha parlato anche Alessio Cerci analizzando il momento della Roma e guardando anche al futuro del calcio italiano. L’ex esterno giallorosso parla toccando diversi temi caldi delle ultime settimane dalla situazione societaria della Roma alla corsa Champions, fino al confronto con il calcio spagnolo e al futuro della Nazionale. "Era importante vincere ieri e la Roma ha fatto una grande prestazione a Bologna - ha spiegato Cerci a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Bari, dove ha giocato con Gigi Di Biagio, Cristian Brocchi e Dario Marcolin nella “VIP ProAm Exhibition”. “Io sono abituato più ad analizzare il campo che le questioni societarie, che spettano alla proprietà. Sicuramente in settimana è stata presa una decisione che ha dato forza all'allenatore. Dispiace per Claudio Ranieri, che è una persona straordinaria, ma l’importante è il bene della Roma è continuare così".

Cerci sul futuro della panchina della Roma

Per Cerci il futuro della squadra passa soprattutto dalla guida tecnica: "In questo momento non parlerei di un singolo giocatore, ma dell’allenatore. Gian Piero Gasperini ha sempre fatto un grandissimo lavoro e ha bisogno di continuità e fiducia. Poi sarà fondamentale operare bene sul mercato, prendendo giocatori adatti al suo tipo di calcio, sperando di replicare quanto fatto con l’Atalanta". Sulla rincorsa all'Europa Cerci vede segnali positivi: "Vedo bene i giallorossi, la vittoria di ieri è stata importante. Chiaro che bisogna fare i conti con squadre molto forti come la Juventus, con una rosa molto forte e un allenatore preparato. Molto dipenderà anche da incroci decisivi come Milan-Juve di oggi".

"In Italia bisogna ripartire da una metodologia per i giovani"

Lo sguardo si allarga poi al panorama internazionale. Da ex dell'Atletico Madrid, Cerci riflette sull'esempio del calcio spagnolo: "Anche in Italia bisogna ripartire da una metodologia per i giovani, investire su istruttori preparati e sulle strutture. Serve lavorare con i bambini, dai più piccoli - under 8, under 9, under 10, under 11 - con un metodo preciso come quello utilizzato in Spagna, senza dimenticare ciò che ha reso grande il calcio italiano".


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Dal momento della Roma alla rifondazione del calcio italiano. Gigi Di Biagio, ex giallorosso e oggi ct dell'Under 23 saudita, fa il punto sulle ultime settimane della stagione, tra presente del club romano e prospettive azzurre. Sulla Roma, dopo giorni complessi a livello societario, Di Biagio sottolinea la convincente vittoria contro il Bologna e la rincorsa all'Europa. "Conoscendo Gian Piero Gasperini e i giocatori, c'è sempre stata fiducia nell'obiettivo. Fino all’ultimo bisogna lottare e lo faranno", sottolinea a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Bari, evidenziando come la vittoria con il Bologna rappresenti un segnale importante dopo lo strappo vissuto in settimana.

Le parole di Di Biagio

L’ex azzurro richiama poi alla cautela nei giudizi: "Noi vediamo solo il prodotto finale, ma non conosciamo le dinamiche interne alla società. Sembrava essersi creata una sintonia solida tra Ranieri, Massara e Gasperini, ma evidentemente qualcosa non andava. Sappiamo quanto Ranieri sia legato alla Roma. Gasperini è una persona affidabile, seria, competente, ma questo non significa che Ranieri non lo sia, chiaro. Ci sono dinamiche – prosegue DI Biagio - che non conosciamo ed è difficile entrare nel merito. Detto questo, Gasperini ha la piena fiducia della società e si va avanti con lui. L'auspicio è che si continui su quanto visto ieri a Bologna".


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