Malen, finalmente un attaccante da Roma: il riscatto è in preventivo. Dopo 181 milioni spesi dal 2020...

Da Borja Mayoral fino all’arrivo di Ferguson, il club dopo tanti errori sul mercato ha centrato l’acquisto del centravanti
Jacopo Aliprandi

Pubblicato il 27.04.2026, 09:31

RomaRoma Tutte le notizie sulla squadra

ROMA - C’è voluto tempo, denaro, pazienza. E forse anche un pizzico di ostinazione. Ma alla fine la Roma ha trovato il suo numero 9. O, in questo caso, il suo numero 14. Donyell Malen non è soltanto una sorpresa: è una liberazione. Dopo sette centravanti, cinque stagioni e circa 181 milioni complessivi tra cartellini e stipendi, il club giallorosso può finalmente dire di avere un bomber vero, uno di quelli che trasformano le partite e cambiano le stagioni.

I numeri di Malen

Undici gol in quattordici partite di campionato. Numeri che parlano da soli, ma che acquistano ancora più peso se inseriti nel contesto: Malen è oggi il miglior centravanti della Serie A per rendimento e incisività. Davanti a lui, nella classifica marcatori, resiste soltanto Nico Paz (12 gol) e Lautaro Martínez con 16 reti, ma l’argentino è fermo ai box per infortunio. Il distacco è minimo, appena cinque gol, e la sensazione è che la corsa in queste ultime quattro giornate di campionato sia più aperta che mai. Non è solo una questione di numeri attuali. È anche una questione storica. Da quando la Fifa ha introdotto il mercato invernale nella stagione 2001/02, soltanto un giocatore arrivato a gennaio in Serie A ha fatto meglio di Malen: Mario Balotelli, capace di segnare 12 reti con il Milan nel 2012/13. Donny ha ancora margine per riscrivere anche questo primato. 

Guarda la gallery

Le punte passate

La verità è che la Roma veniva da anni complicati nella ricerca del centravanti. Dal 2020/21, nell’era Friedkin, si sono alternati nomi, investimenti e speranze spesso disattese. Borja Mayoral, arrivato in prestito (2,5 milioni) con 5 milioni lordi di ingaggio in un anno. Tammy Abraham, colpo da 41 milioni più 18 lordi in tre stagioni, tra alti e bassi. Eldor Shomurodov, 20 milioni più 8 lordi in quattro anni, senza mai lasciare davvero il segno. Andrea Belotti, arrivato a parametro zero ma costato 8 milioni lordi in due anni, non pervenuto. Romelu Lukaku, prestito oneroso da 6 milioni più 10 lordi in una stagione, parentesi potente ma fugace e senza mai brillare nei big match. Sardar Azmoun, prestito gratuito e 2,6 lordi, comparsa più che protagonista. Artem Dovbyk, 41 milioni più 13 lordi in due anni, investimento importante ma senza la continuità sperata. Infine Ferguson: prestito di 3 milioni e ingaggio da 3 milioni, non pervenuto. Un elenco lungo, costoso, e spesso deludente: 181 milioni di euro (mal) spesi in sei stagioni tra cartellini e stipendi. Fino al colpo di coda. Fino a Malen.  

Finalmente Malen

Arrivato in prestito per 2 milioni, con un riscatto fissato e già messo in conto a 25 milioni e un ingaggio da 6 milioni lordi annui, l’olandese rappresenta finalmente un investimento sensato, produttivo, quasi sorprendente per rapporto qualità-prezzo. Ogni euro speso sembra già ripagato dai gol (uno ogni 103 minuti), dalle prestazioni, dall’impatto. Ma più dei numeri, colpisce la sensazione. Malen è sempre dentro la partita, sempre pericoloso, sempre decisivo. Ha continuità, fame, concretezza. Quella che alla Roma è mancata per anni là davanti. Non è solo un finalizzatore: è un riferimento, un punto fermo, un uomo squadra. E allora sì, questa volta si può dire senza esitazioni: la Roma ha trovato il suo bomber. Dopo tanto cercare, finalmente, lo ha trovato davvero.