Donny è unico

Leggi il commento sullo straordinario impatto di Malen sul campionato italiano e sulla Roma di Gasperini
Mimmo Ferretti
Mimmo Ferretti

4 min

Pubblicato il 12.05.2026, 08:02 (Aggiornato il 12.05.2026, 08:48)

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Donny Malen è uno che in Italia può fare due gol a partita. No, non è un modo di dire un po’ facilone e parecchio ruffiano; non è un’esagerazione: è la semplice verità. Lo dicono i numeri della sua ancora breve esperienza nel campionato di Serie A; lo confermano le analisi delle sue prestazioni. L’olandese, a Parma, ha tirato nello specchio della porta di Suzuki cinque volte: una rete annullata (giustamente), due parate del portiere di casa (poteva far meglio, sì...) e due gol. E grazie al suo straordinario rendimento, il gruppo di GPG a due giornate dalla fine è ancora in corsa per un piazzamento Champions. Che senza l’ex Aston Villa sarebbe stata purissima utopia. Malen non è il miglior attaccante centrale in circolazione ma in Italia fa la differenza come nessun altro. Una grande notizia per la Roma; una notizia meno entusiasmante per il calcio nostrano. Perché se uno arriva a gennaio dall’Inghilterra e, da quel momento mette in fila tutti i colleghi, vuol dire che la Serie A non è così qualitativamente elevata. Ma questo al tifoso della Roma interessa zero. Se mai, il tifoso vorrebbe già intuire quale sarà l’approccio del numero 14 alla sua prima stracittadina romana.

 

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Malen, tredici gol più uno

Tredici gol più uno, ecco cosa dicono le sue statistiche. E pensare che c’è chi ancora si ostina a trovargli difetti. Tipo di testa non è eccellente. Oppure: con il sinistro non segna mai. E ancora: corre poco. Tutto ok, senza dimenticare - però - che la cosa importante non è correre tanto ma correre bene. E, sotto questo aspetto, Malen ha dimostrato di avere pochi rivali. Lui, di fatto, vive all’interno o ai margini dell’area di rigore avversaria perché sa che lì si possono rintracciare e giocare i palloni giusti. Da questa sua qualità, il potenziale tecnico di due gol a partita. C’è stato un momento, subito dopo il suo arrivo in Italia e i primi gol, che ci siamo un po’ tutti divertiti a trovare una somiglianza con un attaccante centrale del passato. Sono stati sfornati nomi più o meno attendibili, sono stati scomodati colleghi illustri e/o centravanti meno quotati, eppure non si è arrivati a una soluzione condivisa. Forse perché Malen, nel suo genere, è unico? Alt, non il più forte ma semplicemente unico. Chiaro? Intanto, Gian Piero Gasperini con Malen lì davanti se la ride anche guardando un calcio di rigore al minuto numero 101. Gasp dà una occhiata alla classifica e pensa che, tutto sommato, difficilmente avrebbe potuto fare di più tra interventi chirurgici, pubalgie e titolari spariti nel nulla o quasi. E pensa pure: meno male che, anche se in netto ritardo, mi hanno preso un attaccante vero. Vagli a dar torto..

 

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