I tifosi della Roma sognano in grande: "Vogliamo Mourinho in Champions"

C’è già chi immagina sfide amarcord e rispolvera vecchie storie. Suggestione Real Madrid e la rivalità con il Liverpool
Giorgio Marota
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N otti di sogni, di coppe e di campioni. Parafrasando Venditti, le partite di Champions per la Roma di Gasp saranno come tante serate da vivere con il fiato sospeso e l’animo in tumulto. Notti di lacrime e preghiere. Il desiderio di confrontarsi con le migliori, la voglia di fare bella figura, la speranza di fare strada senza porre limiti ai sogni e la sensazione che ogni match sarà un’occasione «per diventare più forti», usando le parole del tecnico, formeranno un mix esplosivo dal punto di vista emotivo. Nelle radio, sui social e per le strade i tifosi non parlano d’altro che di destino. La verità la sapremo il 27 agosto, la data fissata dall’Uefa per il sorteggio a Nyon della fase campionato. Non è poi così distante. Dopo il successo di Verona l’entusiasmo non conosce soste. L’attesa è spasmodica. Sarà un’estate lunghissima. 

I possibili incroci della Roma in Champions

La Roma è nel “pot 2” in compagnia di certezze del calcio europeo come Dortmund, Sporting, Aston Villa, Porto, Manchester United, Bruges, Betis e Psv, ma con il format in vigore dalla stagione 2024-25 il posizionamento iniziale non conta più di tanto, perché ogni squadra nella prima fase incontrerà due formazioni di ciascuna fascia, inclusa la propria. Ovviamente alcuni avversari stimolano la fantasia più di altri. «Speriamo di tornare a Old Trafford - è il pensiero di molti - c’è un 7-1 da vendicare». La voglia di rivalsa dei tifosi è tanta anche nei confronti del Liverpool, l’avversaria contro cui la generazione più recente ha visto infrangere il sogno Champions nel 2018 e che quella precedente - i genitori di quei ragazzi - vive ancora come un incubo dopo la finale persa in casa nel 1984. Dal vox populi emerge con forza anche la suggestione Mou. «Sarebbe bello sfidare il suo Real e accogliere lo Special One all’Olimpico», il pensiero di Luigi e non solo. Il sorteggio potrebbe servire su un vassoio d’argento pure l’ex Luis Enrique, che sabato col suo Psg andrà a caccia della seconda Champions consecutiva nella finale contro l’Arsenal, la squadra che nel 2019 eliminò la Roma in un’altra dolorosa sequenza di rigori. Tra le 7 regine della prima fascia c’è anche il Barcellona, che a queste latitudini evoca viceversa dolcissimi pensieri. «Quel 3-0 è stato il momento più bello della mia vita da tifoso», sostiene Luca. In fascia 4 c’è lo Slavia Praga, per altri un ricordo decisamente funesto, quello del 1996 diventato per certi versi l’emblema della sofferenza romanista. «Meglio essere investiti da una macchina che prendere un gol così», disse Giannini dopo la rete di Vavra. Ancora oggi, lo pensano in tanti. Ma quel pessimismo è un retaggio del passato. Oggi la Roma vive sulle ali di quell’ottimismo che rende possibile anche l’impossibile. 

 


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