Alajbegovic e Scamacca, garantisce Gasperini: la Roma ha le idee chiare

Il bosniaco deciderà se accettare l’offerta giallorossa entro la fine del weekend. Il centravanti si avvicina: c’è già il sì
Jacopo Aliprandi
4 min

ROMA - Il futuro passa da Sarajevo e da una risposta che a Trigoria aspettano ormai da settimane. Sono i giorni di Kerim Alajbegovic, talento bosniaco che sta preparando il Mondiale con la sua nazionale mentre la Roma resta in attesa di capire se sarà lui il primo tassello offensivo della nuova era targata Gasperini. Il padre-agente era stato nella Capitale un mese fa insieme all’intermediario Pjanic, aveva ascoltato il progetto giallorosso, ringraziato e rimandato tutto alla fine di maggio. E adesso il momento della verità è arrivato.

Attesa

Da una parte c’è il ritiro della Bosnia, già proiettata verso il Mondiale. Dall’altra Trigoria, dove il mercato è pronto ad accendersi sul serio. Alajbegovic lavora in campo, mastica amaro per una figurina mancante nell’album ufficiale del torneo, ma intanto vede il suo nome girare sempre più forte attorno ai grandi club europei. E la Roma vuole capire subito se affondare il colpo oppure cambiare obiettivo. 
Perché il sì del diciottenne aprirebbe immediatamente la trattativa con il Bayer Leverkusen. Il nuovo direttore sportivo giallorosso è pronto a muoversi prima dell’inizio del Mondiale per evitare aste e soprattutto per impedire che una grande vetrina internazionale faccia impennare ulteriormente il prezzo. Oggi la valutazione è attorno ai 25 milioni, cifra importante per un ragazzo giovanissimo ma considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo. «Fa piacere l’interesse che gira intorno a me, adesso però voglio concentrarmi solo sul campo», ha raccontato dal ritiro. Frasi di rito, inevitabili, mentre il suo domani sembra destinato a decidersi proprio nelle prossime ore. 

Cambiamenti

La sensazione, però, è che Alajbegovic rappresenti soltanto l’inizio della rivoluzione offensiva immaginata da Gasperini. L’attacco sarà il grande cantiere dell’estate romanista. El Shaarawy, Zaragoza e Ferguson hanno già salutato, mentre Dovbyk resta in bilico davanti a un’eventuale offerta convincente. Il tecnico vuole profondità, qualità, strappi, fantasia e soprattutto giocatori adatti a un calcio feroce e verticale. E allora i nomi continuano a moltiplicarsi. Antonio Nusa piace tantissimo: talento, accelerazione e imprevedibilità, con il Mondiale alle porte anche per lui con la Norvegia. Intriga Mason Greenwood, che sarebbe in procinto di lasciare Marsiglia per le difficoltà economiche del club francese. E poi c’è Joshua Zirkzee, vecchio pallino di Gasperini e rimpianto del mercato invernale romanista: a Manchester ha trovato solo manciate di minuti finali e la Roma è pronta a tornare alla carica durante l’estate. Sul taccuino resta cerchiato anche Crysencio Summerville, reduce dalla retrocessione con il West Ham e atteso al Mondiale insieme a Malen con l’Olanda.  

Segnali Scamacca

Per il ruolo di centravanti poi il nome che continua ad accendere la fantasia di Gasp è sempre uno: Scamacca. I contatti - telefonici e dal vivo - vanno avanti da tempo, il tecnico spinge e il centravanti sogna il ritorno a casa. La Roma prepara l’assalto con una proposta da circa venti milioni più bonus. Tradotto: a Trigoria non vogliono semplicemente ritoccare l’attacco, vogliono rifarlo da cima a fondo.  
E Alajbegovic potrebbe essere soltanto il primo detonatore della rivoluzione giallorossa.  


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