Totti entusiasta della Roma: "Non pensavo potesse arrivare in Champions. Mondiale? Senza l'Italia è diverso"
Presente a Istanbul per una tappa del EA7 WORLD LEGENDS PADEL TOUR, Francesco Totti ha affrontato diversi temi: dalla Turchia di Vincenzo Montella, passando per l'assenza dell'Italia al Mondiale, fino alla Roma e a Rino Gattuso. Il primo pensiero di Totti è stato proprio per il commissario tecnico della nazionale turca, l'Aeroplanino, con cui ha condiviso tante stagioni in giallorosso: "Ha intrapreso questo lavoro e sta facendo grandi cose. Gli auguro tutto il meglio perché è alla sua prima esperienza da allenatore in un Mondiale così importante e con un Paese così affascinante. Sono sicuro che farà il massimo per portare la Turchia il più avanti possibile". L'ex numero 10 romanista ha poi spiegato come già da calciatore si potessero intravedere le qualità da allenatore di Montella: "Le basi, quando era giocatore, già ce le aveva. Ogni tanto parlava del fatto che avrebbe voluto fare l’allenatore e aveva un’intelligenza differente rispetto a tanti altri. Poi un conto è dirlo e un conto è farlo. Però penso che abbia tutte le potenzialità per fare grandi cose e gli auguro veramente il meglio".
La stima per Yildiz: "Si sacrifica tantissimo. Un dieci? No, un nove e mezzo"
Spazio poi ai talenti della nazionale turca. Su Kenan Yildiz, stella della Juventus, Totti ha dichiarato: "È un ragazzo giovane sul quale tutti hanno aspettative altissime. Si sacrifica tantissimo per la squadra, è un giocatore tecnico ed evolutivo. Penso che possa dare una grossa mano alla Turchia. Se è un dieci? Un nove e mezzo, dai. I dieci sono altri, penso". Parole di stima anche per Arda Guler: "Stiamo parlando di un altro grande giocatore. Anche lui è un ragazzo che può fare la differenza e la farà sicuramente. Vedremo un grande Mondiale con questi grandi giocatori".