La Roma ha scelto la linea Gasp: il sacrificio di Soulé per tenere Koné e N’Dicka

Il club giallorosso vuole accontentare l'allenatore. Premier e Bundesliga sul talento argentino, Dybala rinnoverà
Jacopo AliprandI
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ROMA - Il domino Soulé è pronto a scatenarsi. E questa volta non si tratta soltanto di una scelta tecnica o di mercato, ma di una necessità che intreccia bilanci, parametri Uefa e strategie per il futuro. La Roma ha individuato nel talento argentino la possibile plusvalenza in grado di sbloccare più di un fronte: fare felice Nyon, avvicinarsi agli obiettivi fissati dal settlement agreement e finanziare l’assalto a Greenwood.
La linea è chiara. Gasperini ha difeso gli altri gioielli della rosa e ha fatto una scelta precisa: Koné e N’Dicka non si toccano. Due pilastri che il tecnico considera fondamentali per costruire la nuova Roma. Per questo motivo il via libera alla cessione è arrivato proprio per Soulé, uno dei giocatori con il maggiore appeal sul mercato internazionale. Dall’altra parte del mondo, tra le vacanze in famiglia a Mar del Plata, i barbecue e l’inverno argentino che avanza, il fantasista ha preso atto della situazione. La volontà del club è quella di monetizzare la sua cessione per sistemare i conti e centrare gli obiettivi finanziari fissati entro il 30 giugno. Una decisione dolorosa, perché Gasperini avrebbe voluto lavorare con lui, valorizzarne il talento e confermarlo nel progetto tecnico. Ma i numeri, in questo momento, pesano più delle idee, così come la volontà decisa di Gasperini di voler trattenere Koné e N’Dicka, due elementi che il tecnico reputa imprescindibili nonostante le attenzioni di tanti club europei, come ad esempio l’Arsenal. 

I conti della Roma

Soulé ha oggi un valore a bilancio di 15,5 milioni di euro. Una vendita attorno ai 40 milioni garantirebbe una plusvalenza compresa tra i 24 e i 25 milioni, una cifra fondamentale per avvicinare la Roma al traguardo concordato con l’Uefa per chiudere il settlement agreement. Senza dimenticare la clausola che riguarda la Juventus: i bianconeri vantano il 10% della plusvalenza realizzata dal club giallorosso, calcolata sul prezzo di rivendita al netto del costo d’acquisto fissato a 25,6 milioni. Tradotto: con una cessione da 40 milioni, nelle casse juventine entrerebbero meno di due milioni di euro. 

Interessi

Intanto il mercato si muove. E si muove con decisione. Il Borussia Dortmund sta lavorando sul giocatore e monitora la situazione con attenzione. Sullo sfondo restano vigili diversi club inglesi, l’Atletico Madrid e anche le ricche sirene provenienti dalla Turchia e dall’Arabia Saudita. Una destinazione, quest’ultima, che non entusiasma particolarmente Soulé. Del resto il ragazzo aveva già dimostrato la propria posizione quando, nel gennaio 2024, rifiutò una proposta milionaria dell’Al-Ittihad, preferendo continuare il proprio percorso nel calcio europeo. Per questo la prossima potrebbe essere davvero la settimana decisiva. Quella della svolta, in un senso o nell’altro. 

Dybala

La cessione di Soulé rappresenta inoltre una conferma indiretta della volontà della Roma di puntare ancora su Dybala. Nelle prossime ore è attesa una risposta alla controproposta presentata dall’entourage, con modifiche relative ai bonus e alla durata del nuovo accordo. Il quadro sembra ormai delineato. Un sacrificio per dare equilibrio ai conti e contemporaneamente alimentare le ambizioni della nuova Roma. Un argentino esce, un altro invece resta. E nel mezzo c’è un effetto domino che può cambiare il volto dell’estate giallorossa.


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