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Sassuolo, Djuricic esclusivo: "Juve, possiamo fermarti"

Il sero: "Questa squadra vale l'Europa: siamo vicini. Già a Torino quel 2-2 dimostrò la nostra forza. Io? Voglio crescere ancora e farlo qui, non cambio se non devo cambiare"

Sassuolo, Djuricic esclusivo:
© LAPRESSE

SASSUOLO - È uno di quelli, Filip Djuricic, che identifichi facilmente come la fantasia al potere. Lo chiamavano il Cruijff dei Balcani, a vent’anni era il pupillo di Van Basten e una stella della Serbia di Mihajlovic per poi prendersi la “10” del Benfica. De Zerbi proprio per questo due anni fa se l’è portato appresso dal Benevento e se ne giova nella striscia dorata del Sassuolo, che viene da quattro vittorie di fila dopo due pareggi con la prepotente scalata in classifica che profuma d’Europa, aspettando domani sera la Juve al Mapei Stadium. 

Djuricic, siete pronti a cercare un posto in Europa League?
"Ci credevo anche prima di questa bella serie positiva, diciamo dal 4-2 con la Roma a inizio febbraio, quando abbiamo dimostrato di poter competere contro avversari più forti di noi. Quella prestazione mi ha convinto di tutte le nostre migliori potenzialità, lasciando la sensazione che nessun traguardo potesse essere precluso. Adesso siamo molto vicini a un posto in Europa, però abbiamo un calendario impegnativo e non dipende solamente da noi".

Per sognare sarà decisiva la sfida con la Juve?
"Non penso, però di sicuro possiamo fare risultato contro la Juve. Stiamo bene e vogliamo tirare fuori il massimo, rispettando la forza dei bianconeri. A Torino ricordo l’ottimo 2-2 che ci siamo largamente meritato. Oggi siamo migliorati e ci sono più possibilità di ottenere qualcosa di buono, ma saranno comunque decisive le successive gare con Cagliari, Milan e Napoli. Se ne usciamo bene, si può ambire a giocarsi le carte fino all’ultimo".

Il segreto del vostro gioco?
"Il primo segreto è De Zerbi. L’Atalanta gioca in modo simile ma non come noi. Abbiamo elementi di talento e puntiamo molto su quello, oltre ai meccanismi della manovra che partono dal portiere com’è nella filosofia del Barcellona, arrivando là davanti a Caputo che è strepitoso. Il mister vuole organizzazione e per decidere le partite si serve del talento che è più importante".

E’ soddisfatto della sua stagione?
"Per ora sì, il rendimento è migliore del passato. Sto giocando bene e la squadra vince, al di là di chi segna. L’anno scorso avevo meno continuità, credo che la prossima stagione ci sarà uno step in più. Sono ancora al 50-60% delle mie possibilità".  

Il suo futuro immediato sarà ancora neroverde?
"Sto bene qui, voglio finire bene e senza infortuni questa stagione, vedendo se si riesce ad andare in Europa. Il futuro è da scoprire ma la testa è solo al Sassuolo, anche alla mia famiglia piace stare qui. Non cambio se non devo cambiare".

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport

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