Berardi, il numero 10 nel destino

A segno per la decima stagione di fila in Serie A: il talento neroverde vuole ripetersi già contro lo Spezia. E con Pinamonti…
Berardi, il numero 10 nel destino© LAPRESSE
Massimo Boccucci
3 min

Non c'è momento del Sassuolo in cui non entra di forza Mimmo Berardi. Anche nella prima vittoria della 10ª stagione in Serie A, che ha lasciato il clima giusto per andare sabato sera a La Spezia dopo aver piegato il Lecce proprio grazie al suo uomo-simbolo. Ora che Francesco Magnanelli è passato dal campo allo staff tecnico, la leadership assoluta è in capo a Berardi che si è regalato una prodezza spettacolare, già definita gol dell'anno, per suggellare il rinnovo del contratto fino al 2027. I numeri sono tutti per lui: 122 reti in 328 presenze in neroverde, oltre ad aver raggiunto Giacomo Bonaventura come 2° giocatore italiano ad aver trovato la via del gol in tutte le ultime 10 stagioni di A, trovando il modo migliore pure per celebrare la maglia numero 10 sfoderata per la prima volta al Mapei Stadium. Berardi è carico e vuole insistere, lo Spezia è avvertito.

Occasioni

Ogni tanto il tormentone riparte sul destino lontano da Sassuolo, ma alla fine prevalgono gli altri fattori come il sentirsi amato, protetto, coccolato e accontentato in ogni modo. Le opportunità per andarsene le ha avute, dal gran rifiuto alla Juve alle sirene milanesi ed estere (soprattutto da Inghilterra e Germania). Berardi non l'ha mai nascosto: «Anni fa ho avuto la possibilità di andare via, ero giovane non ancora maturo e per paura del cambiamento non mi sono buttato. Nell'ultimo triennio invece ho sempre cercato qualcosa di diverso, però non ho mai trovato la squadra giusta e così ho deciso di rinnovare con questa famiglia». Con 5 anni di contratto la prospettiva sembra segnata. Alessio Dionisi aspettava il rinnovo e si è lasciato andare volentieri: «Ce lo godiamo, ce lo teniamo stretto, ha rinnovato ed è arrivata la bella ciliegina. Vittoria, un eurogol di Domenico, un contratto praticamente a vita: tutto questo dice tanto su di lui».

Attesa Pinamonti

C'è un'altra missione da compiere: far ambientare e rendere al meglio Andrea Pinamonti. Senza Scamacca e Raspadori, proprio sul talento scuola Inter ci sono forti aspettative. Ha fatto tutta la preparazione coi nerazzurri senza mai scendere in campo e appena approdato ha provato a bruciare le tappe ma contro il Lecce si sono visti solo qualche movimento e sponde per i compagni. Dionisi ne ha apprezzato pubblicamente l'atteggiamento e magari a La Spezia risponderà al capolavoro di Berardi.


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