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Torino, Cairo: «Lotito presidente Figc? Non è un candidato credibile»

Torino, Cairo: «Lotito presidente Figc? Non è un candidato credibile»
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Il numero uno granata parla anche del suo club: «Mihajlovic si è lamentato perché non l'ho chiamato, ma potevo cacciarlo due mesi prima»

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domenica 14 gennaio 2018 19:33

TORINO - Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è tornato a parlare dell'esonero di Sinisa Mihajlovic. "Si è lamentato perché non l'ho chiamato? Con lui c'era un buon rapporto personale - ha dichiarato a Radio 24 - ma chi lo ha chiamato è relativo, il rapporto lo aveva giornalmente con Petrachi, forse avrebbe dovuto dire che Urbano Cairo poteva esonerarlo due mesi prima e non l'ha fatto. Non ha ottenuto i risultati che ci aspettavamo con una squadra a unanime consenso più forte dello scorso anno. Non serve lamentarsi per Var o altro, alla fine se uno ha la capacità di mettere bene una squadra in campo per vincere i risultati arrivano. Non è da lui fare un certo tipo di rimostranze, dovrebbe ricordarsi che l'ho difeso per un anno e mezzo di fila e potevo esonerarlo prima".

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IL PRESIDENTE DELLA FIGC - Cairo è contro la candidatura di Lotito come presidente della Figc e ha espresso delle perplessità anche su Tommasi. "Preziosi ha detto che Lotito sarebbe l'ideale, ma io non sono d'accordo - ha spiegato il numero uno del Torino - Gli ho detto che è bravo a fare l'imprenditore, il presidente della sua squadra, ma qui servono persone diverse per gestire il bene comune. Non è un candidato credibile. Tommasi? L'ho incontrato così come gli altri venerdiì in Lega, lo stimo, è un ragazzo serio, ha le idee chiare ma non credo lo vorrei. Un ex calciatore? Se ha quelle qualità manageriali lo voterei subito, non ho pregiudizi. Sicuramente non si può governare con il 51%, il presidente deve avere la capacità politica di unire le varie componenti. Da qui all'elezione del 29 abbiamo ancora due settimane, oggi i candidati sono tre, potrebbero essere quattro o magari qualcuno poi ritirerà la propria candidatura per sostenere la persona ritenuta giusta".

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