Torino, Giampaolo: "Gara difficile, il Sassuolo è all'università del calcio"

Il tecnico granata: "Izzo è ancora infortunato, Verdi può giocare dall'inizio. Messaggio ai tifosi? Abbiate fiducia nel nostro lavoro"

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TORINO - Marco Giampaolo ha in testa solo il Sassuolo: il suo Torino deve rialzare al più presto la testa dopo 5 ko consecutivi. "La partita che andiamo ad affrontare sarà di alto livello - ha ammesso il tecnico in conferenza stampa -. Oggi il Sassuolo è una squadra forte che è all'Università del calcio. Per noi sarà un test impegnativo che abbiamo provato a preparare al meglio delle nostre possibilità. Izzo? È infortunato da una settimana e non sarà a disposizione". "Il Toro dovrà avere la capacità di stare sugli stessi livelli di possesso palla del Sassuolo, mettendo un livello d'attenzione altissimo, perchè sono i dettagli che spostano il risultato da una parte o dall'altra. Tutti i percorsi di 'rivoluzione' si fanno con sofferenze e sacrifici, questa è una squadra che lavora per inseguire quel tipo di idea di calcio. Deve riuscire a farlo più volte e per più tempo nella stessa partita. Lo sapevo prima di venire qui, ma sono fiducioso con l'applicazione dei calciatori, anche se capisco che questo sia un momento particolare nessuno si tira indietro o si arrende". Sui tanti gol presi dai granata: "I gol possono dipendere da tante cose, tra cui l'attenzione al dettaglio. Mezzo metro più o in meno, nel nostro concetto, fa la differenza. Dobbiamo capire lo spazio e i momenti. Mi aspettavo di fare qualche punto, ma alla prima siamo arrivati male e alla seconda è arrivata l'Atalanta, dobbiamo fare mea culpa per il Cagliari, anche se secondo me è stata una sconfitta immeritata. I risultati fidelizzano squadra, società e tifosi, se non arrivano è tutto più difficile. Ma non mollo niente".

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"Tifosi, abbiate fiducia: lavoriamo per migliorare"

"Messaggio ai tifosi? Ci sta essere preoccupati, ma bisogna aver fiducia - ha detto Giampaolo -. Siamo lì dalla mattina alla sera per migliorare, spero che le sofferenze di questo inizio possano trasformarsi in gioie. Le partite senza tifosi sono diverse sul piano emozionale, mancano perchè il mio riferimento sono le partite che ho giocato qui a Torino e so cosa possono dare. Soprattutto per quelle squadre che tentano di giocare un calcio offensivo, mi auguro possa finire questa situazione. Belotti? Ho allenato attaccanti forti con caratteristiche diverse, ma nelle sue attitudini è il più forte che ho allenato". Sulle gerarchie in difesa: "N'koulou, Bremer e Lyanco sono giocatori affidabili e spero lo possa diventare anche Buongiorno, poi hanno tutti caratteristiche diverse. Non ho titolari, ma un gruppo di calciatori affidabili, magari domani ne cambio due o tre... è un concetto che non va più visto il momento. Lyanco e Bremer sono forti, abbiamo bisogno di entrambi". Su Verdi trequartista: "C'è sempre bisogno di qualità, soprattutto nei ruoli offensivi. Verdi è un altro calciatore affidabile che può giocare dall'inizio, oppure no. Questo lo deciderò domani. Domenica scorsa quando è entrato ha avuto quel rigore in movimento per pareggiare... non significa nulla essere titolare o meno, le opportunità arrivano sempre. Verdi l'ho visto molto meglio. Gojak titolare? Deve migliorare l'inserimento, capire di più l'italiano, ma è un giocatore che fa le cose per bene e ci sarà tempo e modo per valutarlo meglio. Ad ogni modo è vivo e attento".

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