Zaniolo corteggia Gattuso: "Nazionale un sogno da anni, spero nella chiamata". Poi la frecciatina alla Roma
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Nicolò Zaniolo ha parlato della grande stagione che sta vivendo della maglia dell'Udinese, della voglia di ritornare in Nazionale e anche della Roma. I friuliani sono tornati alla vittoria in campionato contro la Fiorentina anche grazie a un suo assist: "E' più importante la squadra in questo momento qua che il singolo. Poi naturalmente facendo partite di questo genere ne benefici anche te, quindi sono felice della vittoria di ieri perché veniamo da tre sconfitte consecutive ed era importante dare una sterzata un po’ a questo trend negativo e ci siamo riusciti".
La frecciatina alla Roma
Fermatosi per un piccolo problema al ginocchio durante gennaio, il classe 1999 è stato protagonista di un recupero lampo, proprio per affrontare la Roma, sua ex squadra: "In quel momento ho voluto dare una mano a tutti i costi alla squadra, che stava vincendo. Poi per fortuna abbiamo vinto contro la Roma: ho dato tutto, sono al centro sportivo da mattina a sera, il duro lavoro paga sempre".
Le parole sulla Nazionale e il futuro all'Udinese
Poi, sulla Nazionale: "Ci tengo a precisare che io voglio maturare, ma più che altro non per me stesso, ma per la mia famiglia. Adesso ho due bambini e devo dare l’esempio a loro. Ora sono l’uomo di casa, quindi voglio maturare prima come persona e dopo naturalmente anche come calciatore. E la maglia azzurra non nascondo che è un obiettivo che ho, è un sogno che da tutto l’anno, anzi no, da tutti gli anni che coltivo. Facendo prestazioni del genere, spero che arriverà la chiamata. Poi se non arriva niente, continuerò a lavorare per arrivarci un giorno, però il mio obiettivo è essere al Mondiale e essere ai playoff di marzo". Infine, sul futuro: "Ho detto sin dall’inizio di quando son venuto qua che ho una riconoscenza altissima per l'Udinese. Mi ha dato una possibilità, perchém diciamo la verità, negli ultimi due anni ho giocato poco e ho giocato anche male. Sono onesto. L’Udinese è stata una delle poche squadre che quest’estate ha creduto in me e mi ha fatto sentire parte di un progetto, desiderato e amato. Quindi, a prescindere da quello che succederà, io ho una massima riconoscenza e massimo rispetto per questa maglia e per questo club, quindi, a tempo debito, ci siederemo tutti con la massima tranquillità e la massima apertura da parte mia e penso anche da parte del club per risolvere la situazione (con il Galatasaray, ndr), perché io qua sto bene e non cerco nient’altro".