Pescara-Lanciano, derby per Iaia

Conferenza stampa congiunta tra i capitani Maniero e Mammarella in vista del derby d'Abruzzo di domani sera. Le magliette della sfida saranno vendute all'asta e il ricavato andrà alla piccola Iaia, la bimba malata di cancro bisognosa di cure cotosissime in USA.
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Conferenza stampa congiunta dei capitani di Pescara e Lanciano per lanciare una raccolta fondi per la piccola Iaia, una bambina di 6 anni colpita dal terribile neuroblastoma, un tumore raro che ha origine dalle cellule del sistema nervoso. L’unica speranza è di affidarla alle cure di un team di medici di New York, ma servono 850mila euro (si può donare sul sito www.ilsognodiiaia.org). L’Abruzzo ha già dimostrato la sua generosità con l’esempio del povero Lorenzo Costantini, non c’è alcun dubbio che saprà ripetersi. Andranno all’asta per la causa pure le maglie del derby di domani sera all’Adriatico, autografate da tutti i calciatori. L’incontro all’hotel Dragonara, quartier generale biancazzurro, tra Pippo Maniero (squalificato) e Carlo Mammella (in dubbio, ma ci sarà) è stato anche un piccolo escamotage per stemperare i bollenti spiriti di un ambiente che si stava surriscaldando troppo. Eppure parliamo di un (quasi) derby di fresca nomina, mica una stracittadina. Quelli con i capelli bianchi raccontano che una volta molti lancianesi erano simpatizzanti del Pescara. Poi le situazioni sono cambiate, eppure appena tre anni fa gli uni esultavano per l’epopea zemaniana e gli altri per la prima promozione in B. Sappiamo tutti com’è andata, Il Pescara è retrocesso subito, mentre il Lanciano ha consolidato la sua presenza in cadetteria. Anzi, da quando militano insieme in B i cugini meno famosi stazionano davanti in graduatoria, soprattutto la scorsa stagione quando in panchina c’era Marco Baroni, ora passato dall’altra parte della barricata. Insomma, è nata una rivalità vera. 

CAPITANI - Dice Maniero: «Siamo tranquilli. La partita è importante, non per il derby in sé, piuttosto perché ci mancano dei punti. Vietati passi falsi, dobbiamo risalire». Aggiunge Mammarella. «Gara particolare, ci sarà frenesia. Loro non sono partiti benissimo, tuttavia in questo campionato c’è sempre tempo per risalire. Baroni? Ognuno ha il diritto di fare le sue scelte». Sembra strano, eppure il leader del Lanciano (Mammarella appunto) è un pescarese purosangue. Così come il ds frentano Luca Leone, l’allenatore Roberto D’Aversa (entrambi pure ex da calciatori) e il team manager Guerino Diomede, che nel capoluogo adriatico sono pure residenti: capito gli incroci di cui sopra? Comunque, tra poche ore schermaglie e ipotesi della vigilia passeranno in secondo piano.


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