Serie B, criptovalute al "Ceravolo"
La notte del “Ceravolo” porta consigli preziosi. Benché solo all’alba, questo campionato è destinato a confermare le attese: non ci saranno campi di conquista per nessuno né gare scontate. Bella e combattuta, condotta in panchina da due allenatori emergenti - Aquilani e Abate - la contesa tra Catanzaro e Juve Stabia certifica che non c’è alternativa alla sofferenza pura in questa B. E non basta andare avanti di due gol per congelare sino alla fine le partite. Micidiale e spietata in avvio - dal dischetto con Gabrielloni e poi con Carissoni - la compagine campana si fa riprendere in inferiorità numerica non solo per l’espulsione di un ingenuo Cacciamani a pochi istanti dalla fine del primo tempo. Un errore che rischia di essere letale anche perché corrobora le energie dei giallorossi che trovano un altro pari con merito, il quinto in 5 gare, complici la prima rete in B di Verrengia, e - neanche a dirlo - il gol di capitan Iemmello.
Catanzaro e Juve stabia, un format di sostenibilità obbligato
Manca ancora la prima vittoria in questo torneo, ma il Ceravolo sa elogiare lo spirito dei calabresi, rivoluzionati la scorsa estate e sempre più in grado di diventare gradualmente squadra. Principi di gioco chiari e nella totale continuità con la scorsa stagione anche per le Vespe di Abate che subiscono la rimonta dei padroni di casa, ma sanno soffrire e resistere allo strapotere territoriale del Catanzaro nella ripresa, senza tuttavia scomporsi. Il punto diventa prezioso, ma più ancora lo è constatare che gli innesti operati sul mercato funzionano e hanno quasi del tutto cancellato dolorose cessioni. Un format di sostenibilità obbligato, esattamente come per il club di Noto. Anche con criptovalute e bitcoin, la strategia della società gialloblù non si trasforma. E potrebbe essere anche un segnale positivo tra tanti scenari tutti da esplorare.
Palermo, esame a Cesena contro l'ex Mignani
Nel pomeriggio e in serata, bisognerà mantenere lo sguardo fisso su più di un campo di gioco. A cominciare dal “Manuzzi” dove il Palermo incrocia tanti ricordi del passato, ma anche una potenziale rivale per il futuro: il Cesena dell’ex Mignani. Delicato lo scontro tra due decadute in scena al San Nicola. Il Bari freme contro una Samp contestata e ultima, a zero punti dopo 4 giornate. Il patron J oseph Tey Wei Jin promette, da lon tano, la A in tre anni. Ma per ora c’è solo un enorme baratro da evitare!
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