Inzaghi e Bani, l'orgoglio dei vincenti© LAPRESSE

Inzaghi e Bani, l'orgoglio dei vincenti

Il Palermo vince a Padova con un gol del capitano e torna a sperare nella A diretta dopo il pari tra Monza e Venezia che rimette in gioco anche il Frosinone oggi atteso dal SudTirol a Bolzano e a -3 dai brianzoli di Bianco
di Tullio Calzone
3 min

Il Palermo è vivo, più vivo che mai! A dispetto dei detrattori telecomandati a oltranza e delle prefiche ingenerose che, nel nostro calcio, ovviamente non mancano mai. E imperversano non solo sui social, spinte da moti istintivi sempre pronti ad amplificare ciò che non va e a balcanizzare i contesti. Ma la verità è sempre nei fatti e i numeri di Inzaghi stanno confermando da tempo che questa squadra si è meritata sul campo la possibilità di lottare, in un modo o nell’altro, per la promozione in Serie A. Con resilienza – come ieri pomeriggio all’Euganeo – e orgoglio: qualità che hanno le sembianze e la postura di un leader autentico come Mattia Bani. È l’ex difensore del Genoa, non a caso, a firmare con un’incursione perentoria il successo che costa la panchina ad Andreoletti (esonero immeritato per il tecnico della promozione difeso però dalla sua gente), a cui non sono bastati oltre 70’ con l’uomo in più per avere la meglio di un avversario ricompattato attorno ai suoi leader dopo l’espulsione di Rui Modesto per un fallo sull’indiavolato Di Mariano. Sarà proprio l’ex palermitano, tuttavia, a tenere in gioco per una questione di centimetri il capitano rosanero in occasione della rete, in pieno recupero, che riproietta la squadra di Pippo in zona promozione diretta. La corsa dell’allenatore rosanero verso il suo inarrendevole goleador racconta più di qualcosa. E spiega, soprattutto, che la determinazione e l’orgoglio della squadra sono stati a lungo coltivati con caparbietà. Altre volte il Palermo ha giocato gare più belle e puntualmente sfortunate (vedi Monza). Ma sa ancora vincere con resilienza e spirito di sacrificio: forme diverse, ma stessa mentalità che potrebbe essere la qualità dirimente in questo finale di stagione tutto da scrivere. Anche perché il pari del “Brianteo” tra Monza e Venezia offre un’ultima opportunità, tirando in ballo il Frosinone, atteso oggi dallo spigoloso Südtirol di Castori a Bolzano. Alvini fiuta l’aggancio al 2º posto che, proprio come per Pohjanpalo & C., non basterebbe per via degli scontri diretti, ma rideterminerebbe totalmente lo scenario. E la testa potrebbe comandare più delle gambe nello sprint che si aprirà, in ogni caso, dopo la sosta. Arrivarci da una vittoria potrebbe essere più importante di quanto non appaia, constatando che quell’attuale ritardo dalla A diretta non è più un limite insuperabile. Proprio no!


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