Cheddira è un “tesoro”: il Bari pensa solo alla A

La travolgente vittoria sul Parma e la quasi tripletta rifilata a Buffon accrescono i meriti dell’attaccante
Cheddira è un “tesoro”: il Bari pensa solo alla A© LAPRESSE
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Antonio Guido

BARI - Cheddira vale un tesoro. Il nazionale marocchino è tornato decisivo come ad inizio di stagione quando si presentò in Coppa con una doppietta (Padova) e una tripletta (Verona) nelle prime due partite. Poteva essere una tripletta anche contro il Parma con quel diagonale carambolato in rete dopo un tocco di Balogh ma per la Lega Serie B si è trattato di un autogol. Ma Cheddira è ugualmente felice. Non è da tutti segnare una doppietta, addirittura dal dischetto, al mitico Gigi Buffon. Incontrastato capocannoniere del campionato con un bottino di 12 gol, Walid a fine gara trascina tutta la squadra pazza di gioia sotto la Curva Nord.  

Ogni gol un tesoro

Uomo copertina del mercato, ogni gol ora può valere un tesoro. Una sfida con se stesso che nei numeri sta stravincendo. Mai nella sua carriera aveva raggiunto la doppia cifra. C’era riuscito solo tra i dilettanti nel 2019 con la Sangiustese dove l’aveva scovato il direttore sportivo Daniele Faggiano portandolo al Parma. Mandato subito in giro a farsi le ossa passando in prestito dall’Arezzo al Lecco e poi al Mantova, la sua bravura non poteva sfuggire al ds Polito che se lo assicurava in prestito con diritto di riscatto fatto valere in estate per 150mila euro lasciando al club emiliano il 50% sulla rivendita. 

Plusvalenza

Indiscutibile la sua crescita tecnica al ritorno dal Qatar ma crescono anche le sue quotazioni. Un tesoretto di oltre 10 milioni per il Bari appena verrà perfezionato il trasferimento al Napoli che farà scattare un contratto milionario per il giocatore in maglia biancorossa. Un’importante plusvalenza per il presidente Lugi De Laurentiis che aumenterà la sostenibilità economica e finanziaria della società con una significativa riduzione dei costi sostenuti nelle precedenti stagioni in Serie C del Bari. Partito come quarta punta, Cheddira è subito protagonista in Lega Pro trascinando la squadra alla promozione. Titolare in coppia con Antenucci totalizzava 34 presenze con 6 gol e 3 assist, uno dei giocatori più utilizzati. Per poi esplodere in B con 12 gol e ben 5 assist in 14 gare, saltandone 6 per essere al mondiale col Marocco. Gran merito va a Mignani che lo ha esaltato e valorizzato, spronandolo sin dai primi giorni del ritiro. Un Cheddira in versione prodigio capace di puntare la porta in continuazione. Un Cheddira sempre più leader e innamorato di questo Bari che vorrebbe portare in A. 115 anni ieri. Il Bari fu fondato la sera del 15 gennaio del 1908. Puntuale la nota celebrativa sul sito del club del presidente Luigi De Laurentiis «Una storia d’Amore lunga una vita... gioie, dolori, sogni, scelte, sacrifici, lavoro quotidiano... 115 anni di passione biancorossa. Buon compleanno Bari!». la squadra col Parma aveva indossato la maglia rossa con patch dedicata all’evento. 


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