Viola vero leader, Sau implacabile: il Benevento di Inzaghi funziona
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Viola vero leader, Sau implacabile: il Benevento di Inzaghi funziona

All’Arechi i sanniti hanno dimostrato la loro forza: ecco perché la serie A non è più una chimera

BENEVENTO - Equilibrata e solida come si addice a una vera grande, propositiva e spietata come deve essere sino in fondo una vincente predestinata: la Strega rompe gli indugi e getta la maschera. Il derby vinto d’imperio all’Arechi davanti a 18 mila tifosi (1.522 rigorosamente beneventani) costretti ad applaudirla, è servito. La squadra di Pippo Inzaghi ha confermato di essere consapevole della propria forza, ma anche di aver sbriciolato quei dubbi che avevano accompagnato qualche critica dopo il debutto esterno a Pisa e affievolito gli elogi per la travolgente vittoria sul Cittadella. Troppo prudente e a tratti preoccupato di non perdere il Benevento dell’Arena Garibaldi; agevolato dall’inconsistenza dell’avversario quello ammirato contro i veneti al Vigorito, spinto peraltro da un inappagabile desiderio di rivalsa, dopo la semifinale dei play off persa solo pochi mesi fa e il sogno della serie A svanito in un attimo per un niente.

La bella prestazione di lunedì notte contro la compagine dell’ex commissario tecnico Gian Piero Ventura non solo ha svegliato una Salernitana prima dell’incrocio con i sanniti a punteggio pieno, ma ha anche dimostrato concretamente che questa Strega è destinata quanto prima a diventare la vera formazione da battere del campionato. "Il Benevento ci è stato superiore. Siamo stati sconfitti da una grande squadra", ha analizzato lo stesso Ventura, elogiando l’avversario senza troppi giri di parole anche per consolare i propri uomini, solo a sprazzi in partita e mai con la stessa consistenza dell’avversario. Ovviamente non bisogna dirlo a SuperPippo, che già a caldo ha sottolineato non solo qualche errore della compagine, come i gol falliti per esempio da Coda e Insigne nel primo tempo: "Bisogna crescere e imparare a essere maggiormente cinici. Abbiamo già scoperto come può essere dura la serie B", ha argomentato il tecnico del Benevento tutt’altro che esaltato dal prezioso successo esterno. Predica umiltà e moderazione l’ex bomber del Milan consapevole, evidentemente, delle imminenti difficoltà che arriveranno sin dal prossimo match contro il Cosenza di Braglia, incappato in una falsa partenza in campionato, ma avversario temibilissimo e spigoloso.

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