Calò: "Frosinone, adesso la Serie A"

Intervista esclusiva al Corriere dello Sport - Stadio del centrocampista dei ciociari: "Una stagione straordinaria Ma il bello deve arrivare"
Daniele Ciardi
Daniele Ciardi

5 min

Pubblicato il 29.03.2026, 10:57 (Aggiornato il 29.03.2026, 11:54)

In un campionato fin qui portato avanti in modo impeccabile dal Frosinone, la forza del gruppo costruito da Massimiliano Alvini sta rappresentando senza ombra di dubbio un ruolo determinate. Il tecnico di Fucecchio ha avuto bisogno anche delle qualità dei singoli. Caratteriali e morali, ancor prima che tecniche e tattiche. Una squadra giovanissima in cui c’è anche un ragazzo più maturo, con i suoi 29 anni appena compiuti, che sta mettendo in campo prestazioni d’applausi: Giacomo Calò. 
  
Possiamo dire che questa è la sua migliore stagione, al di là dei record di gol realizzati e assist forniti, che certamente da qui alla fine proverà a migliorare ulteriormente? 
«Credo di sì. Sono soddisfatto per la costanza di rendimento nelle prestazioni. Ma adesso bisogna migliorare ancora. Nelle ultime sei partite c’è da alzare il livello, nonostante fin qui sia stato comunque molto buono». 
 
La gente si domanda com’è possibile che fino ad oggi non sia riuscito a giocare ancora in A? 
«Difficile dirlo. Dal punto di vista personale, posso parlare di errori a livello di scelte. Ad esempio qualche anno fa sono andato al Pordenone per giocare in una squadra organizzata che aveva sfiorato la promozione in A, convinto che si poteva migliorare il piazzamento dell’anno precedente e vincere il campionato, e invece non è andata così. A volte, purtroppo, non gira come uno si è immaginato». 

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