Iervolino tra il passo indietro di Lombardi e la cessione a Rufini: il futuro della Salernitana resta un rebus
Accostato alla società granata come possibile alternativa all'imprenditore capitolino, l'ex presidente della Casertana conferma di non poter concorrere a rilevare il club dal patron palmese. Che ribadisce: «Cederei la Salernitana senza debiti e con cassa positiva, a chiunque è solido ed a chiunque la popolazione o l’amministrazione locale vuole che io la dia, purché abbia un progetto serio e duraturo. Solo per amore di Salerno. Perché sono convinto che anche Rufini, che mi ha detto di voler fare cose importanti e serie per la città, potrebbe essere d’accordo e farebbe un passo indietro prima della compravendita. Lombardi? Più interessato alla ribalta che ad altro»
SALERNO - Iervolino esce allo scoperto. Da quando è patron della Salernitana ci ha rimesso quasi 200 milioni, ha perso ma ha giocato per vincere e di questo gli va dato atto. Ieri avevamo parlato anche dell’interesse di Giovanni Lombardi per la Salernitana, ma proprio ieri mattina l’ex presidente della Casertana in una nota ha fatto sapere che «esigenze lavorative e imprenditoriali non mi permettono di rilevare la Salernitana da Danilo Iervolino. Ho provato la forte tentazione di dedicare ogni energia economica, fisica e morale al rilancio di squadra e società, ma purtroppo non è stato possibile. Confido che le parti interessate sapranno fare le scelte più propizie per il futuro della società e che presto se ne vedranno i risultati sul campo. Ringrazio Danilo Iervolino e auguro alla Salernitana tutto il meglio per il futuro». Insomma, ancora un colpo di scena enigmatico. Iervolino, intanto, dice ben altro: «A me interessa il destino della Salernitana, non il rumore che si crea intorno al suo nome. In questa vicenda, Lombardi mi è sembrato alla fine più orientato alla ribalta che ad altro. La Salernitana deve finire in mani davvero affidabili, con un progetto serio e duraturo». Al telefono il patron della Salernitana ci precisa che il termine per l’atto definitivo con Rufini è fissato per il 20 aprile, entro il quale l’imprenditore romano dovrà versare il 25% dell’aumento di capitale di 5 milioni e prestare la fideiussione di 6 milioni. La questione è: c’è davvero, in alternativa, un imprenditore del territorio disposto a rilevare la Salernitana alle medesime condizioni? «Cederei la Salernitana senza debiti e con cassa positiva, a chiunque è solido – sottolinea Iervolino - ed a chiunque la popolazione o l’amministrazione locale vuole che io la dia, purché abbia un progetto serio e duraturo. Solo per amore di Salerno. Perché sono convinto che anche Rufini, che mi ha detto di voler fare cose importanti e serie per Salerno, potrebbe essere d’accordo e farebbe un passo indietro prima di andare a fare l’atto definitivo di compravendita».
