Palmese, esonerato Di Costanzo. Tutti per il ritorno di Teore Grimaldi

Il tecnico ha pagato il pessimo andamento in campionato. Ma non è il solo responsabile. «Inutile nascondere la mia grande delusione: squadra in linea con i programmi. Lascio fuori dai playout. Questo mi era stato chiesto». Ora i tifosi insistono per un clamoroso ritorno in panchina
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PALMA CAMPANIA – (luigi alfano) Ha pagato Di Costanzo per tutti. Il calcio và così da quando è nato e la Palmese non poteva essere l'eccezione. Ha sbagliato quasi tutto da fine luglio ad oggi e di fronte a una crisi nera non ha trovato di meglio che dare il benservito al mister romano di Acerra. Che ha avuto il solo demerito di accettare tutto quello che la società ha fatto, senza mai proteggerlo e senza dargli quei due o tre giocatori di grido. «Ci sono rimasto male – dice senza giri di parole al telefono Nello Di Costanzo - lascio una squadra in questo momento salva e fuori dai play out. In estate ho accettato con un progetto chiaro: la salvezza e basta. Un anno senza stadio e senza ambizioni importanti. Di Transizione per tenere la categoria. Altrimenti non mi sarei neppure seduto al tavolo. Conosco le dinamiche però ed accetto senza clamori. Mi è stato detto che la protesta dei tifosi domenica a fine gara col Monterotondo non era gestibile. Dive andare così. Voglio solo precisare che da tempo la squadra aveva fisionomia e gioco. Ci sono mancati i gol e ci voleva un po' di qualità che non è arrivata a sostenere il lavoro. Sempre forza Palmese però. E tanti auguri». 

CAMMINO E SPERANZA - Una sola vittoria, a Cassino. Sei pareggi e tre sconfitte. Solo la miseria di 10 gol in 10 partite. Troppo pochi per salvare Di Costanzo. Soprattutto una squadra senza troppa qualità nei singoli. Difetto cui  non poteva mettere mano il tecnico romano oramai campano di adozione. E sul quale certamente potrà fare poco il nuovo allenatore che verrà. Sul quale c’è già una grande battaglia. I tifosi sono tutti schierati sul ritorno di Teore Grimaldi, autore di una prodigiosa gestione tecnica assieme al ds Nicola Dionisio da gennaio 2024 a fine maggio scorso. In 18 mesi una grande Palmese sotto la guida del mister di Frattamaggiore che è rimasto nel cuore della gente ma non è stato chiamato in estate per dissidi interni. Ostilità banali con alcuni soci. Carattere spigoloso. Un sergente di ferro che forse ha dato fastidio a qualcuno. C’è chi ancora gli rimprovera il primo  flirt con la Sarnese nella estate 2024 prima di sedersi nuovamente sulla panchina della Palmese. E chi tiene il punto per qualche giocatore (Volpe)  cacciato lo scorso inverno e questa estate portato a Sarno come figluiol prodigo. Attriti non banali, che rischiano solo di fare il male della Palmese adessso che ha bisogno di unitò. «Serve proprio questo  - ammette il  Presidente Mario Russo  che sta in mezzo a due fuochi incrociati – dobbiamo stare uniti e in pace. Non prenderò nessuno se non siamo tutti d’accordo.  Per adesso in panchina ci andrà mister DI Nardo e pensiamo a stare tranquilli. Credo  sia tempo di pacificazione. Sono convinto che la squadra abbia un suo valore e l’ambiente compatto potrà farci superare questa crisi che è solo di risultati. Prego i tifosi di sostenerci. La Palmese è il vero valore. Noi tutti siamo di passaggio».

SANTE PAROLE - Eppure l’ambiente non è sereno. Domenica a fine gara a Ponigliano, dopo l’ennesimo pareggio beffa è andata in scena una antipatica contestazione al Direttore Generale e al Direttore Sportivo. I tifosi che avevano appena rifatto pace con la Società dopo le frizioni per il derby con la Nocerina giocato a Sarno, hanno fatto la voce grossa. Cambio della guida tecnica necessario per loro e ridimensionamento di chi ha disegnato la squadra. Ora si tenta di spegnere il fuoco. Si cerca la quiete. Ma la tempesta è solo sotterrata, forse. La scelta del nuovo allenatore dirà la verità. Bisogna agire con calma e precisione chirurgica. Un errore adesso risulterebbe fatale. Mario Russo lo ha capito. Si guarda intorno. Cerca consenso. Se possibile unanimità. Perché il passo è praticamente decisivo. In un anno assai complicato. Maledettamente difficile. E la Palmese non se lo può permettere se viole andare avanti col suo programma: stadio nuovo e tante grandi ambizioni. Per adesso rovinate da una squadra che non convince. E da un allenatore adatto da ingaggiare.

 

 


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