Grosseto, la squadra dei miracoli del tandem perfetto Indiani e Lamioni
GROSSETO - Prendete l'allenatore più anziano e vincente della serie D, il presidente più giovane di tutta Italia, il patron più appassionato e munifico; poi aggiungete il direttore generale più competente e lungimirante e il bomber più prolifico: shakerate bene e avrete un cocktail dal gusto gradevole che profuma di promozione (in serie C) e anche di rinascita. Questa è la ricetta che ha permesso al Grosseto della famiglia Lamioni di compiere una cavalcata incredibile nel girone E della serie D e di compiere il salto di categoria (con 68 punti, davanti agli ottimi Seravezza e Tau distanziati di 13 e 14 punti) addirittura con quattro giornate di anticipo. E al contempo di risvegliare il tifo in una città di antiche tradizioni calcistiche però anestetizzata da anni di delusioni. Lo striscione che va per la maggiore tra i tifosi è: "Dove C spetta", la sintesi perfetta tra entusiasmo e progetti.
BABY PRESIDENTE - "La nostra tifoseria - spiega il presidente Francesco Lamioni, 25 anni - è il cuore di questa società". E poi sottolinea: "La mia carica all'interno della società è un legame profondo che affonda le radici nella mia storia personale e familiare. Tutto funziona e ha funzionato perché siamo un gruppo di lavoro perfetto. Il dg Vetrini, il tecnico Indiani e la rosa dei nostri calciatori cui aggiungo impiegati e collaboratori sono un tutt'uno, una cosa sola, un'unica entità". Il patron Gianni Lamioni a capo della "Lamioni Holding" già guarda avanti: "Non tutta la città era con noi però conquisteremo anche gli scettici. Il prossimo anno? Lavoreremo per fare una squadra per stare nei primi cinque-sei posti". Gianni Lamioni non lo dice ma si sa che l'obiettivo è quello di aggiungere al gruppo cinque-sei calciatori top per la serie C. Il dg Filippo Vetrini sonda già il mercato: "Ora onoreremo il campionato in queste ultime quattro gare, però ci guarderemo attorno. Il nostro è un gruppo fantastico, guidato da un tecnico altrettanto fantastico con il quale programmeremo la prossima stagione". La strada è tracciata. "Certo, continueremo a costruire in questa ottica di lavoro", conclude Filippo Vetrini.
INDIANI FA 12 - Paolo Indiani, ha fatto 12. Dodici promozioni in serie C, le ultime quattro ravvicinatissime: San Donato, Arezzo, Livorno e Grosseto. La forza del "Mago di Certaldo" (72 anni il prossimo 20 luglio) è quella di guardare sempre avanti nell'ottica di un calcio moderno. Di porsi obiettivi, affrontare nuove sfide. "Il calcio si evolve - spiega Indiani - si deve prendere atto che muta la tattica e mutano i rapporti con i calciatori, se non ti aggiorni e resti prigioniero del passato è finita". Paolo Indiani, in panchina da 47 anni (iniziò che aveva 25 anni) affronta ogni stagione come fosse la prima: studia, si aggiorna, aggiusta, cambia. "Mi concedo un po' di tempo per fare footing e poi dal lunedì la testa è lì e si riparte...". Da Livorno andò via deluso dai rapporti con la società, a Grosseto ha trovato le condizioni giuste ed è rinato. "Qui mi sento apprezzato, ho un ottimo rapporto con tutti...". Il Grosseto è stato primo in tutto in queste 30 gare: miglior attacco (53 gol) e miglior difesa (solo 20 subiti). Solo 4 sconfitte (una alla prima giornata) e 5 pareggi. Il trascinatore è stato Edoardo Marzierli, 32 anni, fiorentino: 16 gol, senza calci di rigore. "Segno tanto - spiega - perché sono i compagni che mi mettono in condizione di farlo in un contesto tattico creato dal nostro allenatore". Anche lui guarda avanti: "Non vediamo l'ora di misurarci nella categoria superiore, molti di noi vogliono prendersi delle rivincite...".
LE STELLE. Gruppo di qualità, ci sono attaccanti come Riccobono, Regoli, Malva e Benedetti; centrocampisti come Bellini (operato ai legamenti del ginocchio ma quasi pronto), Bacciardi, Sabelli, Fiorani e Sacchini; difensori come Brenna, Gonnelli, D'Ancona, Ampollini, Ciraudo. E poi i portieri, da Marcu a Cardelli, da Romagnoli a Musardo. Insomma , una parata di stelle per la categoria.
